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MacGregor Hastie (TBWA\G1): Nissan Juke, ecco come nasce una campagna globale
La nuova campagna mondiale di Nissa Juke, pianificata in 40 Paesi, è già stata indicata come uno dei contender in questa edizione del Festival di Cannes. Il direttore creativo esecutivo di TBWA\G1 spiega ad ADVexpress la strategia che sta dietro alla campagna. Suggerendo all'Italia come diventare un Paese creativo anche all'estero.
Nissan ha lanciato in questi giorni una nuova campagna globale per Nissan Juke dal titolo 'Built to thrill'. Come già pubblicato da ADVexpress (guarda il video su ADVexpress tv), la campagna, realizzata da TBWA\G1, è uno dei progetti di comunicazione più ambiziosi realizzati da Nissan, che la pianificherà in 40 Paesi con un investimento considerevole e un piano media che riguarda televisione, stampa, outdoor e sul digitale. (Guarda lo spot)
Per farci raccontare la strategia che ha portato alla definizione di questa comunicazione abbiamo intervistato il direttore creativo esecutivo che ne ha curato la realizzazione, Alasdair MacGregor Hastie (nella foto).
"L'idea della campagna nasce dalla piattaforma globale Nissan riassumibile in 'Innovation that excites' e si focalizza sull'innovazione tecnologica e il design di cui è dotata la nuova Nissan Juke, costruita per dare excitement a chi la guida. Da questo posizionamento è derivata l'idea creativa che mostra in maniera spettacolare come viene costruita l’auto. La stampa, ad esempio, mostra l’auto mentre viene assemblata con pezzi e componenti di veicoli per sport avventurosi come dune buggy, motorbike, canoe, snowboard. Nello spot, girato in live action in Sud Africa e prodotto da Henry, si alternano scene veramente spettacolari dal lancio da un aereo a immersioni dell’auto sott’acqua.
Una curiosità? Da quanto la campagna è stata presentata al board mondiale Nissan sempre più Paesi ne hanno richiesto la pianificazione, convinti sia un progetto che fa bene alla marca e non solo all’auto. La prossima settimana verrà trasmessa in Canada e successivamente in Giappone, dove, in via del tutto eccezionale, è stato previsto un formato di 60”. Tra qualche settimana il debutto in Italia”. La campagna, anticipa McGregor Hastie, è già stata indicata da Shots.com tra i contender al prossimo Festival di Cannes. MacGregor Hastie in realtà è tornato recentemente in Italia per girare un’altra campagna, quella per Infiniti, il marchio alto di gamma di Nissan che da qualche anno è sponsor della Red Bull in Formula 1. Le riprese, spiega il direttore creativo esecutivo, sono state effettuate a Monza, con la partecipazione di Sebastian Vette, e in Spagna.
Parlando dell’Italia, abbiamo chiesto al noto creativo se intende tornarci: “Tornerei in Italia per guidare un’agenzia che abbia voglia di porre la creatività al centro, come il principale prodotto offerto ai clienti. Una creatività intesa come idea originale, ben prodotta e una pianificazione intelligente”. “Verrei nel bel Paese non tanto per fare il direttore creativo - spiega - ma per dirigere un’agenzia dandole un’impronta nuova, fondata su una consolidata tradizione creativa . Come succede ad esempio nella sede romana di Tbwa, dove il direttore generale è anche direttore creativo esecutivo, Geo Ceccarelli. Ritengo che questa scelta sia un importante segnale fornito all’industria e al mercato”.
Parlando di creatività, MacGregor Hastie spiega: “Spesso si riversa sui creativi italiani la responsabilità della scadente creatività italiana. In realtà nel Paese ci sono professionisti meritevoli, sono le aziende che dovrebbero richiedere, come avviene a livello mondiale, una creatività originale e dirompente. Solo in questo modo i prodotti si vendono anche in un mercato affollato e a consumatori sempre influenzati negli acquisti da criteri di risparmio. Idee semplici, messaggi diretti, efficaci e comprensibili ovunque, una strategia azzeccata. In questo modo anche l’Italia diventerebbe un Paese creativo anche all’estero”.
Elena Colombo

