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Marini: 'L'indipendenza premia. Tutto è pubblicità e le buone idee non hanno confini'

Guarda l'intervista video su ADVexpress Tv 
In un mercato dominato dalle grandi sigle internazionali, non mancano gli esempi di brillanti agenzie indipendenti, che hanno fatto proprio dell'italianità e dell'indipendenza i loro punti di forza. E' il caso ad esempio di Lorenzo Marini Group, di cui attualmente fanno parte cinque società che coprono tutti gli aspetti della comunicazione, dall'advertising al branding, passando per le pubbliche relazioni e il below the line. 

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Un modello che ha permesso al Gruppo di raggiungere ottimi risultati: come già pubblicato da ADVexpress (leggi news) il 2015 si è chiuso infatti con fatturato in crescita del +28% e 12 nuovi clienti acquisiti, tra cui marchi importanti come Alessi, Berlucchi, Alessi, Pernigotti, Monini, Salone del Mobile.
Come ha spiegato Lorenzo Marini, presidente del Gruppo, ai microfoni di ADVexpressTv, le nuove acquisizioni sono frutto di assegnazioni dirette e non di gare creative. 

"Molte agenzie partecipano ai pitch perché hanno necessità di fare fatturato, ma la nostra struttura è forte e 'in forma' - ha dichiarato Marini - . Preferiamo farci retribuire dal cliente sulla base di risultati concreti. Per questo stabiliamo un success fee in anticipo".

Ma quale il segreto di tanto successo? Secondo Marini l'agenzia occupa un'area libera del mercato e gli imprenditori dimostrano di apprezzare la possibilità di instaurare un rapporto diretto con la propria struttura di riferimento. Una tendenza che si riscontra anche in altri Paesi, come la Germania ad esempio, dove sempre più multinazionali preferiscono affidarsi a un partner indipendente.

D'altra parte, come ha sottolineato Marini ai nostri microfoni, anche il fatto di essere guidato da un creativo posiziona Lorenzo Marini Group in modo peculiare rispetto ad altre agenzie. 

La sede di New York, aperta da circa tre anni, si è rivelata un ottimo trampolino per i clienti italiani desiderosi di approcciare il mercato americano, senza dubbio interessante: basti considerare che il PIL di New York rappresenta il 50% del PIL italiano e che una presenza negli Stati Uniti consente di intercettare molte nuove tendenze in ambito comunicazione e non solo. 

Al momento, l'agenzia è al lavoro per un'importante brand di acqua minerale, per l'azienda Bertazzoni, che realizza cucine freestanding, e per Alessi. Per il debutto statunitense di Surgital invece Lorenzo Marini Associates New York ha addirittura dato vita a un marchio ad hoc, Pastificio Bacchini.  L'agenzia inoltre si occupa di progetti di branding per clienti americani, soprattutto del settore food.  

Ormai non è un segreto che Lorenzo Marini si dedichi anche ad altre attività non strettamente legate al settore pubblicitario, come ad esempio l'arte. Il creativo, recentemente, ha addirittura lanciato un profumo. Come lui stesso ha spiegato ai microfoni di ADVexpressTv, tuttavia, non c'è da scandalizzarsi: la pubblicità vive di creatività e le idee non hanno un campo specifico di applicazione. La creatività è un tronco a cui sono ancorati molti rami differenti e il bello, a parere di Marini, è proprio lasciare spazio alla contaminazione anche tra ambiti differenti. 

D'altra parte, oggi l'idea torna a ricoprire un ruolo fondamentale: la necessità di adeguare ogni tema creativo a diversi mezzi, determinata dalla frammentazione mediatica, ha portato a un impoverimento della creatività e dunque ad avvertire maggiore bisogno di buone idee. "La crisi ci ha indotti a dare molta importanza al mezzo e non al messaggio ma è tempo di tornare a creare tanti messaggi quanti sono i mezzi", ha affermato Marini ai nostri microfoni.

In questo contesto, dunque, ben vengano le idee originali di Marini, che tra poco commercializzerà il suo profumo. Perché, nell'era del branding, anche il creativo doi professione si fa brand.

SP