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Marini a New York, la comunicazione può parlare italiano

Guarda su ADVexpress tv l'intervista ad  Andrea Massimello, socio e NewBusiness Director dell’agenzia fondata da Lorenzo Marini a New York, incontrato negli uffici condivisi con l’agenzia partner americana Pool, all’undicesimo piano del numero 22 della 22ma strada.
Ne avevamo parlato lo scorso 14 novembre. Tre giorni fa abbiamo fatto visita all’ufficio newyorkese della Lorenzo Marini & Associates nel Flatiron District dove spicca il ‘ferro da stiro’, il famoso grattacielo disegnato da Daniel Burnham, e dove dallo scorso agosto ha aperto Eataly, autentico tempio dell’eccellenza enogastronomica italiana.

All’undicesimo piano del numero 22 della 22ma strada, negli uffici condivisi con l’agenzia partner americana Pool, incontriamo il socio e NewBusiness Director dell’agenzia fondata da Lorenzo Marini.

Andrea Massimello è il punto di riferimento per le attività oltreoceano dell’agenzia. Con lui visitiamo la sede, conosciamo i colleghi americani (vedi video successivo), e facciamo il punto sull’attività a un anno dall’avvio di un’impresa da molti considerata impossibile.

Guarda su ADVexpress tv l'intervista ad  Andrea Massimello


Design, fashion e food sono i settori nei quali l’agenzia guarda ai clienti italiani che intendono comunicare oltreoceano, convinti come sono Marini e Massimello che lo stile e i prodotti italiani stanno vivendo un momento di grande successo per i produttori di cui possono beneficiare anche le aziende di servizi, di comunicazione in primis.

I progetti portati a termine per clienti italiani riguardano la strategia digitale, above e below the line per la pasta per celiaci Schär, eventi per il Gruppo Poltrona Frau (Cassina, Cappellini, Frau), stampa e video per taxi per la catena di ristoranti italiani Serafina, e la collaborazione con la Camera di Commercio Italiana. Infine il lancio di Corso Como Soho, la start up statunitense che produce in Italia.

Insomma una buona partenza che incoraggia Lorenzo Marini e soci ad andare avanti nel progetto. Anche perché nel campo dai mercato del beverage, food e travel sono in arrivo nuove acquisizioni.

La fiducia nel progetto risiede anche nella convinzione che le campagne tradotte per il mercato americano non funzionano così come il linguaggio della pubblicità americana non è vicino al Dna dei brand italiani. Quindi, spiega Massimello, esiste un bacino di un centinaio di aziende italiane che hanno un budget di comunicazione da investire negli Usa, e che cercano un interlocutore che sappia coniugare la professionalità americana con lo stile italiano. Questo il motivo per cui il team è misto italo-americano che lavora sui clienti italiani che investono in Usa ma che, all’occorrenza, può lavorare su gare e clienti che operano in Italia, come di recente è successo sulla gara per Alfa Romeo.

Se Massimello e Marini fanno la spola con Milano, a New York in pianta stabile lavorano Tania Gabriele, account americana ma di origini italiane, e Morgan Maniero (art director). E tra pochi giorni, nella prima metà di maggio, è in arrivo il direttore creativo.

Il manager non ha voluto svelarne il nome limitandosi a dire che si tratta di una donna sotto i 30 anni, con un’esperienza significativa nelle agenzie internazionali e scelta sulla base della sua esperienza nel mondo del fashion, elemento importante sia per la Lorenzo Marini che per la Pool.