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McCann Erickson Roma realizza pro bono il logo di "Amanti a Mantova"

Per dare la giusta valorizzazione al grande ritrovamento archeologico degli Amanti di Valdaro, nel febbraio 2011 è nato il Comitato 'Amanti a Mantova'. La sede romana dell'agenzia ha contribuito attivamente a questa attività di promozione ideando e realizzando pro bono il logo sotto la direzione creativa di Patrizia Boglione.
A Mantova, in occasione del grande appuntamento del Festivaletteratura, il famoso ritrovamento archeologico degli “Amanti di Valdaro” nuovamente esposto al grande pubblico presso il Museo Archeologico Nazionale della città dal 7 all' 11 Settembre 2011.

Un evento realizzato grazie all'impegno della Soprintendenza dei Beni Archeologici della Lombardia e del Comitato “Amanti a Mantova”, per dare nuova luce e importanza a questo tesoro archeologico unico e speciale. Il ritrovamento è emerso nel corso di scavi effettuati nel 2007 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia nell’area di in una villa romana di duemila anni fa, poco fuori la città di Mantova, in zona “Valdaro”.

Per questo alla scoperta, i media locali diedero il nome de “Gli Amanti di Valdaro”. Si tratta di una sepoltura di un uomo e una donna dell'età neolitica ritrovati abbracciati, uniti per sempre nella vita e nella morte. Lo stesso abbraccio ha ispirato la creazione di un logo che suggellerà ogni futura attività di comunicazione. Il logo è stato ideato e realizzato pro bono dalla McCann Erickson di Roma sotto la direzione creativa di Patrizia Boglione.

Per dare la giusta valorizzazione e promozione a questo grande ritrovamento archeologico, nel Febbraio 2011 è nato il Comitato 'Amanti a Mantova'. Il Comitato, composto da Comune di Mantova, Provincia di Mantova e Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, è nato ufficialmente il 14 febbraio 2011, allo scopo unico di raccogliere i fondi necessari per la valorizzazione e l'allestimento definitivo dei ritrovamenti degli “Amanti di Valdaro” e del “Cacciatore Orione con il cane Sirio” presso il Museo Archeologico Nazionale, permettendo a Mantova e al suo territorio di beneficiare di uno dei ritrovamenti di maggior interesse dell'archeologia italiana.

MF