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Mini e D', L, V, BBDO rendono omaggio al cinema
Gli art Francesco Caruso e Pietro Mandelli e i copy Gennaro Borrelli e Monica Carallo, con la supervisione dei vicedirettori creativi Serena Di Bruno e Francesco Poletti, hanno sviluppato la creatività dei nuovi soggetti stampa, on air su Ciak di luglio.
È on air su Ciak di luglio la nuova campagna stampa Mini
e Cinema, firmata dall'agenzia D'Adda, Lorenzini, Vigorelli,
BBDO. Capitalizzando su quanto realizzato negli anni passati, la creatività ha l'obiettivo di celebrare il legame ormai consolidato che Mini
ha con il mondo del cinema.
Gli art director Francesco Caruso e Pietro Mandelli e i copywriter Gennaro Borrelli e Monica Carallo, sotto la supervisione dei vicedirettori creativi Serena Di Bruno e Francesco Poletti , hanno sviluppato, in continuità con il percorso inaugurato lo scorso anno, la creatività dei nuovi soggetti stampa.
Questa volta Mini estende il suo tributo a tutti i tecnici del cinema che spesso hanno minore visibilità rispetto a quanti sono davanti la macchina da presa; in questo modo, figure quali gli scenografi, le comparse, i tecnici degli effetti speciali vengono celebrate e re-interpretate in chiave ironica e originale attraverso il linguaggio tipico del brand.
Il risultato sono quattro divertenti soggetti in cui la Mini viene utilizzata come device creativo per rappresentare metaforicamente il cinema e le figure professionali che gravitano intorno a questo mondo affascinante. Così se in uno dei soggetti intravediamo il posteriore di una Mini che sembra fare una "comparsa" sfuggente all'interno della pagina, in un altro la vediamo prestare la propria immagine per una quinta scenica. E ancora una Mini vestita con il blue back celebra i tecnici degli effetti speciali mentre una Mini 'truccata' in alcuni dettagli della carrozzeria e nel nome - Mini Cuper appunto – fa il verso alle controfigure.
La pianificazione dei quattro soggetti che compongono la campagna è stata curata dal centro media Carat e prevede uno spazio privilegiato sulla rivista Ciak, che ha riservato a Mini il formato speciale del quadribattente in prima di copertina.

