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Nasce Post:Atomic, per la post-produzione olistica

Come anticipano ad ADVexpress il presidente Andrea Legora (nella foto) e Fabio Beccaria, direttore generale, la nuova struttura si aggiunge a Sprint (Gruppo Wpp), già operativa sul mercato dal 2004 e attiva nell'ambito dei servizi di produzione per l'advertising, della prestampa e del fotoritocco. La nuova divisione, interamente dedicata alla post-produzione video, intende offrire ai clienti un servizio completo di alta qualità, senza rinunciare alla tempestività, fondamentale in un mercato dove le richieste sono sempre più 'last minute'. Per le due società l’obiettivo di fatturato è di 10 milioni in due anni.
In un mercato dove la tecnologia evolve in maniera particolarmente rapida e dove le aziende, in virtù di uno scenario economico in grande difficoltà, pretendono servizi di qualità in tempi sempre più rapidi nasce una nuova realtà che intende rispondere proprio a queste esigenze. Si tratta di Post:Atomic la nuova divisione interamente dedicata alla post-produzione video, che si affianca all’ormai nota e consolidata Sprint (società del Gruppo Wpp) operativa sul mercato dal 2004.

Come è noto agli addetti ai lavori Sprint, presieduta da Andrea Legora (nella foto), è una struttura del Gruppo Wpp attiva principalmente nell'ambito dei servizi di produzione per l'advertising, della prestampa e del fotoritocco, e conta su un team composto da una sessantina di persone. Con proprie unità operative fornisce i suoi servizi alle agenzie del Gruppo (tra cui Young&Rubicam, Red Cell, Grey, 1861 United, Ogilvy & Mather, JWT) ma non solo, e lavora anche a livello internazionale.
Tra i clienti diretti della società il Gruppo Tod's, Ferragamo, Samsung, Timex e Oris.

Mancava la post-produzione video a tutto tondo. Per questo è nata Post:Atomic, proprio per offrire la massima integrazione, pur lavorando in modo autonomo ma allo stesso tempo in stretta collaborazione con Sprint. Nuovissimi gli uffici, in viale Jenner 53 a Milano, dove sono presenti ben quattro sale di post-produzione video, due sale di ripresa e montaggio audio, una sala cinema e una struttura di accounting.

Per capire cosa fa e come è organizzata la nuova divisione, ADVexpress ha incontrato Andrea Legora e Fabio Beccaria, quest’ultimo direttore generale di Sprint e Post:Atomic: "Post:Atomic è
in grado di gestire tutte le fasi che seguono lo shooting di uno spot e portano fino alla sua distribuzione a livello globale, attraverso unit distinte - spiega Beccaria- . Al suo interno operano
inizialmente 12 persone guidate dall'executive producer Giuseppe Brandolini, che proviene da DDB e avrà il compito di supervisionare la nuova divisione. In particolare, le attività della
struttura si suddividono in: postproduzione 2D, 3D, editing audio (pro tools) e video con Final Cut e Smoke, compositing su Flame, color correction con Lustre e Da Vinci, accounting e delivering".

"Post:Atomic è a tutti gli effetti un hub produttivo di servizi di comunicazione unico in Italia - sottolinea Beccaria -, che può contare su strumenti tecnologici di altissimo livello, in grado di
garantire la massima qualità a prezzi competitivi. Un modello assolutamente innovativo, con il quale intendiamo proporci sul mercato per servire le agenzie ma anche clienti diretti. Al momento la struttura è già attiva su progetti di post-produzione legati ai marchi Oris e Ferragamo".

Nell'ottica di una sempre maggiore integrazione, Sprint e Post:Atomic diventano veri e propri brand di Wpp specializzati nell'ambito della produzione e della post-produzione e come tali presentati alle aziende. "Il nostro obbiettivo - commenta Legora -, è di creare nel nostro mercato due marchi di eccellenza che possano operare al fianco delle Agenzie in qualità di partner per i loro clienti".

"La nascita di Post:Atomic - continua Legora - dimostra anche quanto sia radicata la nostra convinzione di riportare l’attenzione dei grandi Clienti su quei servizi che oggi, anche per ragioni di
budget, vengono ritenuti poco strategici. Pur partendo da ottime idee, infatti, le fasi finali di realizzazione della campagna pubblicitaria e la sua declinazione produttiva sui media
contribuiscono in modo determinante al successo, quando idea ed esecuzione trovano la loro sintesi migliore. Proprio per questo Sprint e Post:Atomic puntano a garantire il più alto il livello
qualitativo a tutti gli attori coinvolti".

"D'altra parte in questo momento difficile dell'economia - fa eco Beccaria -, è proprio la qualità a premiare, unita alla tempestività. In un mercato dove è praticamente impossibile fare previsioni, caratterizzato da pianificazioni sempre più 'last minute', a fare la differenza è anche la capacità di gestire i picchi di lavoro e di rispondere alle richieste il più rapidamente possibile, cosa che Sprint sa già fare in modo efficace e che punteremo a ottenere anche con Post:Atomic. A questo fine abbiamo messo a punto una serie di strumenti digitali che offrono ai nostri clienti anche la possibilità di controllare e visionare online tutti i lavori in anteprima, di poterne seguire l’andamento produttivo e consentirne il recupero e la consultazione direttamente sul web attraverso il nostro portale digitale.

Quali le tendenze del mercato in questo momento? "Anche grazie agli strumenti di ultima generazione, si va sempre di più verso un approccio olistico, per ottenere un prodotto il più
possibile integrato - spiega Legora alla nostra testata - . Il fine è quello di mantenere la coerenza estetica e qualitativa del messaggio nei suoi passaggi attraverso i media più diversi. Per fare questo possiamo contare su team interni con specifiche esperienze nei diversi ambiti, senza con questo correre il rischio di diventare generalisti ma piuttosto proponendo un nuovo modello di integrazione che garantisca, nella stessa struttura, professionalità di livello nei diversi campi”.

Un’occhiata, infine, ai numeri. Gli obiettivi per Sprint e Post:Atomic sono ambiziosi. "Abbiamo chiuso il 2010 con 6,6 milioni di fatturato - ha affermato Ivan Barbieri, cfo -, puntiamo raggiungere
i 10 milioni tra due anni, portando a 3 milioni il fatturato di Post:Atomic".

Serena Piazzi