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Nuova strategia per Dryarn, tra stampa, sponsorizzazioni sportive e web 2.0

Per creare awareness sul brand, già utilizzato dai numerosi marchi dello sportswear, oggi Dryarn allarga il target della propria comunicazione rivolgendosi agli sportivi. L’immagine stampa, curata da Li Lu e Bao Hongbin e declinata nella versione italiana e internazionale,  è pianificata sulle principali riviste nazionali del settore tessile e sulle principali riviste di sport, dedicate in primo luogo al bike ed al running. E' stato aperta inoltre una pagina del brand su Facebook.
Campagna stampa nazionale e internazionale, web 2.0 e sponsorizzazioni sportive. E’ tutta nuova la strategia di comunicazione di Dryarn, la microfibra made in Italy che continua a investire sul B2B ma dedica nuova attenzione al mondo consumer.

Per creare awareness sul brand, già utilizzato dai numerosi marchi dello sportswear, oggi Dryarn allarga il target della propria comunicazione rivolgendosi agli sportivi. L’immagine stampa, curata da Li Lu e Bao Hongbin e declinata nella versione italiana e internazionale, funziona come metafora per Dryarn, che si propone come una vera e propria second skin.

Il visual parla in absentia in modo però chiaro e univoco e diventa ancora più evocativo perché tutte le performance legate all’utilizzo di Dryarn e di conseguenza di un capo realizzato con questa fibra sono riassunte dalle piccole gocce di sudore che scivolano sul collo, l’unica parte che resta scoperta durante la pratica sportiva che presupponga l’utilizzo di t-shirt o di un capo tecnico.

L’immagine evoca e svela e si fa trait d’union potente tra la fibra, i suoi utilizzi e il target di riferimento. La campagna è pianificata sulle principali riviste nazionali del settore tessile e sulle principali riviste di sport, dedicate in primo luogo al bike ed al running.

In un’ottica di consolidamento della brand awareness Dryarn ha sviluppato una strategia di marketing 2.0, che si affianca all’advertising classico. Non solo adv online, ma anche Facebook giocano un ruolo determinante. Il profilo nasce proprio con l’intento di stringere relazioni sempre più forti e dirette con gli sportivi, creando un dialogo costante con chi indossa i capi tecnici.

In questi anni molti atleti hanno testato Dryarn nei loro allenamenti. Marco Olmo, Mario Trimeri, Gustav Thoeni, Aldo Mazzocchi sono alcuni dei nomi che è possibile citare, senza dimenticare il BMW Oracle Racing Team che proprio nel 2010 ha vinto la Coppa America indossando in allenamento e in gara abbigliamento tecnico Slam realizzato in Dryarn.

SP