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Pan Comunicazione porta il Gay Village su stampa e in affissione

L'agenzia firma la campagna multisoggetto della manifestazione, che quest’anno festeggia dieci anni di attività. La pianificazione della campagna prevede un importante impiego di maxiaffissioni, affissioni e stampa. Alla campagna hanno lavorato, sotto la direzione creativa di Giorgio Bonifazi Razzanti, Valerio Balzano, copywriter, Tommaso Guerra e Daniele Novarini, art director. Le foto e la postproduzione sono di Enrico Caputo.
Il Gay Village, grande evento dell’estate romana, quest’anno festeggia dieci anni di attività, durante i quali ha visto la partecipazione di oltre 2 milioni di persone, diventando un punto di riferimento per tutto il mondo dell’unconventional.

Un carattere, quello della manifestazione, intelligentemente provocatorio e trasgressivo, che Pan Comunicazione ha riportato in campagna con libertà e ironia. La campagna è una multi soggetto e nei tre visual troviamo i primi piani di persone che un po’ seccate sembrano rispondere con aria di sufficienza a una domanda giudicata evidentemente inopportuna.

I protagonisti prendono le distanze da Gay Village verso cui vogliono sia chiaro che non manifestano alcun interesse, ma il loro naso lungo alla Pinocchio dimostra l’esatto contrario: Gay Village è un luogo di passioni irresistibili.

I soggetti sono tre: una donna sofisticata, un manager più maturo e una coppia di giovani. La prima dice: “Io? Ma figurati.” Il secondo: “Io? Ma ti pare.” La coppia: “Noi? Scherzi.” A fianco di ognuno di loro il grande logo Gay Village e la frase: 'The place of passions'.

La pianificazione della campagna prevede un importante impiego di maxiaffissioni, affissioni e stampa. Alla campagna hanno lavorato, sotto la direzione creativa di Giorgio Bonifazi Razzanti, Valerio Balzano, copywriter, Tommaso Guerra e Daniele Novarini, art director. Le foto e la postproduzione sono di Enrico Caputo.

SP