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Leonardo Maria Del Vecchio diventa azionista di maggioranza di Editoriale Nazionale

Il cda di Lmdv Capital, la società di investimento del manager, ha formalizzato un’offerta vincolante per l’acquisizione di una partecipazione di maggioranza del Gruppo a cui fanno riferimento i quotidiani Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e QN. Il cda di Monrif ha deliberato di procedere alla formalizzazione dell’operazione.

Il CdA di Lmdv Capital, la società di investimento di Leonardo Maria Del Vecchio (nella foto) ha formalizzato un’offerta vincolante per l’acquisizione di una partecipazione di maggioranza di oltre il 70% in EN - Editoriale Nazionale, proprietario dei quotidiani Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e QN. Il cda di Monrif, che controlla Editoriale Nazionale, ha deliberato di procedere alla formalizzazione dell’operazione come si legge in una nota.  Secondo quanto stima Milano - Finanza, l’offerta vincolante si aggira fra i 50 e i 60 milioni di euro.

«Questa operazione rientra in un progetto industriale di lungo periodo che riconosce all’editoria un ruolo centrale per il Paese. Crediamo nel valore dell’informazione di qualità e nell’autonomia delle redazioni» commenta  Leonardo Maria del Vecchio, presidente di Lmdv Capital.  «Il nostro impegno - prosegue - è investire con capitale paziente, mettendo tecnologia e competenze al servizio del lavoro giornalistico. Una volta completati i passaggi formali, intendiamo confrontarci con giornalisti, redazioni e Comitati di redazione per costruire un percorso condiviso».

«Siamo felici e onorati di questo accordo con Leonardo Maria Del Vecchio, che rafforza il futuro di un’informazione libera e responsabile, oggi più che mai essenziale per la democrazia del nostro Paese» dichiara  Andrea Riffeser Monti, presidente del gruppo Monrif, che controlla i quotidiani Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e la testata nazionale QN.

Ricordiamo che Del Vecchio i mesi scorsi aveva fatto un’offerta da 140 milioni di euro per acquisire dagli Agnelli-Elkann il gruppo GEDI, proprietario tra gli altri dei quotidiani Repubblica e La Stampa, ma la proposta era stata rifiutata.