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Condè Nast riorganizza il portafoglio globale e chiude Wired Italia

Come riporta un memo firmato dal CEO Roger Lynch, il Gruppo chiuderà anche la pubblicazione di Self, storica rivista dedicata a salute e fitness e le edizioni internazionali di Glamour in Germania, Spagna e Messico.

Condé Nast chiude Wired Italia, edita dal 2009, come si legge in un memo firmato dal CEO Roger Lynch, intitolato “Brand and Technology Updates” (vedi sotto), che annuncia una riorganizzazione globale del portafoglio testate del gruppo.

Secondo quanto riportato da Lynch, Wired Italia non avrebbe registrato, nel nostro Paese, una  crescita allineata a quella in altri mercati. Il brand continuerà a esistere in versione cartacea negli Stati Uniti, in Giappone, nella Repubblica Ceca e in Medio Oriente.

Il Gruppo chiude anche la pubblicazione di Self, storica rivista dedicata a salute e fitness attiva da quasi cinquant’anni: i suoi contenuti verranno assorbiti da Allure e Glamour. Anche per le edizioni internazionali di Glamour in Germania, Spagna e Messico non sono previsti altri numeri in uscita.

Condè Nast, pur avendo chiuso il 2025 in utile,  ha deciso di concentrare gli investimenti sui segmenti con maggiori prospettive di crescita e vantaggi competitivi. I sette brand principali del portafoglio – tra cui Vogue, The New Yorker e Condé Nast Traveler – generano l’85% dei ricavi e sono quelli che beneficiano maggiormente della scala globale del gruppo.