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Roberto Coin sceglie ancora Christy Turlington
L'azienda orafa italiana è on air con una nuova campagna multisubject pianificata a livello internazionale a partire da ottobre 2009. Al via inoltre un'importante iniziativa: una percentuale del ricavato dalla vendita dei gioielli delle collezioni utilizzate nel promo verrà devoluto a CARE, organizzazione umanitaria impegnata nella lotta alla povertà nel mondo.
I sei scatti, realizzati da Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin, fotografi noti nel mondo della moda per aver collaborato con importanti brands nazionali e internazionali, sono ambientati in un prestigioso appartamento di New York e ritraggono sei collezioni Roberto Coin, interpretate da Christy Turlington: Appassionata, Classica, CapriPlus, Fantasia, Primavera e Cento Diamonds.
L’anima della campagna, realizzata in aprile e pianificata a livello internazionale a partire da ottobre, trova nuovamente espressione nel concept 'occorre sempre un momento per osservare le altre realtà di vità'.
Christy Turlington è stata scelta, ancora una volta, per la profonda affinità che la lega alla maison internazionale, che da sempre associa il suo nome al sostegno di progetti umanitari di largo respiro. E' impegnata, infatti, in numerose iniziative charity volte in particolare a sostenere i diritti delle donne, è attiva in numerose organizzazioni e CARE’s advocate for maternal health.
Roberto Coin, dopo aver supportato YouthAIDS, lega la sua campagna ad un’altra causa importante. Una percentuale del ricavato dalla vendita dei gioielli delle collezioni utilizzate nella comunicazione multisubject verrà, infatti, devoluto a CARE, organizzazione umanitaria leader nella lotta alla povertà nel mondo.
“La nostra campagna precedente con Christy Turlington è stata un successo e ha avuto ottimi riscontri - afferma Roberto Coin, gioielliere e fondatore dell’omonima maison - e siamo soddisfatti di poter lavorare di nuovo con lei. Abbiamo scelto di legarci a CARE perché ammiriamo il loro straordinario lavoro finalizzato a combattere la povertà nei paesi più poveri del mondo, attraverso interventi mirati in particolare alla formazione e allo sviluppo delle donne, il cui lavoro è da sempre una risorsa fondamentale per l’equilibrio della famiglia e della comunità”.
EG

