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Rummo si affida ad Annamaria Testa e lancia il 'decalogo della pasta perfetta'
Con l’autunno 2009 il pastificio italiano affida le attività di strategia a Progetti Nuovi, la società milanese di Annamaria Testa, mentre Guendalina Perelli si occupa delle relazioni pubbliche e dell’ufficio stampa. Il prossimo 26 ottobre, Rummo parteciperà al World Pasta Day e per l'occasione presenta il Decalogo della Pasta Perfetta.
Con l’autunno 2009 il pastificio Rummo affida le attività di strategia a Progetti Nuovi, la società milanese di Annamaria Testa, mentre Guendalina Perelli si occupa delle relazioni pubbliche e dell’ufficio stampa. Il prossimo 26 ottobre, Rummo parteciperà al World Pasta Day, evento che dal 1995 celebra un alimento presente in molte tradizioni culinarie. In occasione del tema dell’edizione 2009 'Piatti a base di pasta sulla tavola di ogni famiglia', il pastificio italiano lancia il Decalogo della Pasta Perfetta, uno strumento per consentire a tutti di riconoscerne le qualità autentiche.
Rummo vuole una pasta dal colore uniforme giallo ambrato limpido, dall'aspetto omogeneo, dall'aroma piacevole, dal sapore dolciastro senza alterazioni acide o piccanti. Inoltre la 'pasta perfetta' non deve presentare la classica patina ma l’acqua di cottura deve rimanere limpida e la pasta dovrebbe presentare una superficie liscia, una volta nel piatto. La consistenza, al termine della cottura dev'essere soda ed elastica e se pressata leggermente con la forchetta riacquistare la forma iniziale. Dopo la cottura, le dimensioni restano quelle originali. Per quanto riguarda il contenuto proteico, > 14% garantisce un buon valore nutritivo. Alla masticazione presenta una lieve resistenza ed infine la vera 'pasta perfetta' mantiene la tenacità anche dopo il salto in padella e nel tempo di attesa prima di essere servita.
L'assaggio della pasta è, comunque, un momento essenziale per la sua definizione qualitativa e per verificare che rimanga 'al dente'. Assaggio che andrebbe fatto senza aggiungere alcun condimento o al limite versando un cucchiaino di olio extravergine di oliva su un campione per valutarne la tenuta finale del condimento.
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