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S&S dà una 'mano' alla ricerca del San Raffaele

Attraverso la firma, la mano permette di devolvere il 5 per mille alla ricerca sanitaria dell'Istituto. La campagna coinvolge tutti i media: tv, cinema, stampa, locandine, radio e web.

La ricerca non può fermarsi sul più bello: il suo motore deve rimanere sempre in moto. Nella campagna pubblicitaria curata da Saatchi & Saatchi per la ricerca sanitaria dell'Istituto Scientifico San Raffaele di Milano è stata scelta la mano come motore di ricerca.

Attraverso la firma, la mano permette di devolvere il 5 per mille alla ricerca sanitaria del San Raffaele. Per questo ha il potere di tenerla in moto. La campagna coinvolge tutti i media: tv, cinema, stampa, locandine, radio e web.

La mano, definita 'motore di ricerca', è il simbolo visivo dell'annuncio stampa e della comunicazione sul web. Protagoniste anche dello spot, le mani compiono azioni semplici ma capaci di sintetizzare ed esprimere tutto il loro potere, trasformando l'inno alla mano in un inno alla vita.

Locandine e campagna radio affrontano la medesima questione con un diverso approccio creativo: se mancano i fondi, la ricerca si ferma prima di arrivare in fondo. I due media mostrano il disagio che si prova quando un'informazione che ci serve con urgenza o un risultato che attendiamo con ansia vengono interrotti prima di svelare la parola più importante.

La campagna è stata ideata dall'art director Andrea Marzagalli e il copywriter Fabio Padoan, con la supervisione di Luca Lorenzini e Luca Pannese e la direzione creativa di Guido Cornara e Agostino Toscana.