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Samsung si spegne per un giorno per combattere il cyber-bullismo. L'idea è di Leo Burnett

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno del cyber-bullismo, l'agenzia ha spento tutti i canali di comunicazione e gli spazi pubblicitari di Samsung Electronics Italia per un giorno. Con l’operazione #OFF4aDAY è stato inoltre introdotto il primo servizio di supporto che prevede l’attivazione di un numero telefonico e di un indirizzo mail, gestiti da un team di psicologi pronti a rispondere ed aiutare chiunque ne avesse bisogno. La campagna è sostenuta anche da Urban Vision.
Ogni giorno, un ragazzo su tre è vittima di cyber-bullismo e, negli ultimi mesi, questo fenomeno è stato la causa dello spegnimento di molti ragazzi che si sono sentiti presi di mira sul web.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno del cyber-bullismo, Leo Burnett ha spento tutti i canali di comunicazione e gli spazi pubblicitari di Samsung Electronics Italia per un giorno.

Samsung Electronics Italia, in collaborazione con il Moige e con il patrocinio della Polizia di Stato, ha sospeso per 24 ore tutte le attività di comunicazione previste per il 19 ottobre, oscurando tutti gli spazi pubblicitari, dalle mega-affissioni nelle piazze principali di Roma, Milano e Torino, ai quotidiani nazionali e locali, ai media digitali fino ai canali social  come gesto simbolico per informare sui rischi del bullismo online.

Con l’operazione #OFF4aDAY è stato introdotto il primo servizio di supporto che prevede l’attivazione del numero telefonico 393.300.90.90 e dell’indirizzo e-mail help@off4aday.it, gestiti da un team di psicologi pronti a rispondere ed aiutare chiunque ne avesse bisogno. 

"Era doveroso da parte nostra contribuire a questa importante iniziativa lanciata da Samsung e Moige - ha affermato il presidente di Urban Vision, Gianluca De Marchi - . Come nel bullismo tradizionale, il persecutore prende di mira chi è ritenuto ‘diverso’, per aspetto fisico, orientamento sessuale, politico, timidezza; gli effetti di queste molestie sono l’isolamento, la depressione o, nei casi peggiori, il suicidio. I vessatori, soprattutto se molto giovani, spesso non si rendono effettivamente conto di quanto ciò possa nuocere agli altri e questa campagna non solo è un invito a ricordare le vittime di cyberbullismo ma anche un’esortazione a non abbassare mai la guardia nei riguardi di un fenomeno che, seppur virtuale, rappresenta una reale e pericolosa forma di violenza".

Credits:
Agenzia: Leo Burnett
Executive Creative Directors: Francesco Bozza, Alessandro Antonini
Creative Director: Marco Viganò
Copywriter: Anita Giavoni Merlin
Art Director: Giulia Papetti
Digital Designer: Aldo Gemma
Casa di produzione: Bloompix

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