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SPECIALE CANNES. Formula 1, Tv e brand: unione e attivazione fanno la forza

La crisi da una parte, l’affollamento di marchi e la conseguente diminuzione dell’efficacia dei budget dall’altra, stanno creando qualche problema alle aziende che comunicano utilizzando la Formula 1. L'esperienza di Eurosport, Williams e Philips dimostra però come sia possibile ottimizzare gli investimenti anche in questo settore.

(Cannes, dal nostro inviato Tommaso Ridolfi). Come ottimizzare gli investimenti nel 'circus' della Formula Uno, assicurandosi il massimo ritorno anche e soprattutto in tempi di crisi: questo il tema del panel moderato da Simon Crane, managing director di Eurosport UK, al quale hanno partecipato Arnaud Simon, head of broadcasting Eurosport, Dominic Reilly, head of marketing AT&T Williams F1, e Sital Banerjee, global media director Philips.

Broadcaster, team sportivo e azienda hanno presentato la case history della serie televisiva The Factory, sponsorizzata dalla divisione Consumer Lifestyle di Philips, che ha permesso agli spettatori di entrare letteralmente nella 'fabbrica' della Williams, seguendo giorno per giorno tutte le fasi di preparazione ai Gran Premi della stagione. La prima serie di The Factory è stata seguita da oltre 25 milioni di spettatori in 59 paesi, ed è già stato siglato l'accordo per la realizzazione della seconda.

Come ha spiegato Sital Banjeree, il punto è "Non forzare la marca nella gola dello spettatore/consumatore, ma aiutarlo a fargli vivere un'esperienza unica come il backstage, il dietro le quinte della Formula Uno. Pensiamo di esserci riusciti e siamo pienamente soddisfatti del 18% di spettatori che hanno associato il brand Philips alla trasmissione".
A questa erano infatti legate diverse iniziative di comunicazione (la personalizzazione del canale televisivo e delle pagine web di Eurosport dedicate, spot promozionali, un sito ad hoc www.attwilliams.philips.com) e di attivazione (il concorso 'Philips Driving Academy', che mette in palio la possibilità di guidare una monoposto Williams dal vivo).

Riprendendo il tema dell'ottimizzazione dei risultati, Dominic Reilly ha aggiunto come, "Al giorno d'oggi, non esistono più sponsorizzazioni multimilionarie che nascono dall'impulso e dalla passione. Il valore va misurato attraverso un'ampia e complessa serie di metriche per le quali occorrono studi in cui si devono impegnare congiuntamente tutti i partner dell'operazione".

Arnaud Simon ha concluso ricordando come nell'intero panorama dell'entertainment "Gli spettatori si aspettino ogni giorno di più. E' uno scenario in evoluzione continua, ma all'interno del quale gli elementi della passione e dell'emozione – quelli che impattano più direttamente sugli attributi e i valori dei brand – continuano a essere sovrani".