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Spot sul telemarketing, chiesto lo stop

Ad intervenire contro lo spot realizzato dal ministero dello Sviluppo Economico che da qualche giorno si vede in prevalenza sulle reti Rai e Mediaset, e a chiederne l'immediata rimozione perchè ingannevole, sono i presidenti delle due associazioni di consumatori, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Federconsumatori e Adusbef, due associazioni di consumatori, hanno definito ingannevole ed indecente lo spot ministeriale sul telemarketing, nato per mettere al corrente i cittadini della possibilità di non subire più le telefonate pubblicitarie grazie all'iscrizione al “registro delle opposizioni”.

Ad intervenire contro lo spot realizzato dal ministero dello Sviluppo Economico e a chiederne l'immediata rimozione, pena la denuncia come pubblicità ingannevole, sono i presidenti delle due associazioni di consumatori, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Secondo loro al posto di informare i cittadini fornendo le istruzioni utili su come iscriversi per non essere disturbati con insistenza a tutte le ore del giorno, si tenta quasi di convincerli che, in fondo, il telemarketing non è poi così male e potrebbe anche essere utile.

Guarda su ADVexpress Tv lo spot.

Lo slogan della pubblicità, che da qualche giorno si vede in prevalenza sulle reti Rai e Mediaset, dice “uomo registrato un po' meno informato”, non proprio un messaggio che invoglia alla registrazione.

Eppure la procedura è molto semplice: basta iscriversi presso il sito web www.registrodelleopposizioni.it, gestito dalla fondazione Ugo Bordoni, per conto del dipartimento comunicazione del ministero dello Sviluppo Economico. In questo modo, la registrazione dell'utenza telefonica obbligherà i venditori a non contattare i cittadini, come disposto dal Garante per la privacy.

Così, ogni utente telefonico può negare la possibilità di essere disturbato con televendite da parte degli operatori che utilizzano dati personali per l'invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o di ricerche e comunicazione commerciali.

Meno del 2% degli abbonati degli elenchi telefonici, gli iscritti al registro, vale a dire che su oltre 13 milioni di abbonati hanno finora usufruito di questa tutela circa 280mila utenti. Il 63% di loro l'ha fatto via web, il 27% per telefono e il 10% tramite mail, fax, raccomandata.

MF