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STORYTELLING FILMGOOD. S&S NEW DIRECTORS’ SHOWCASE: celebrazione del rischio creativo nello storytelling, senza paletti
Si potrebbe dire che la vera anima dell’International Festival of Creativity sia la Saatchi & Saatchi New Directors’ Showcase, in quanto una celebrazione del rischio creativo nello storytelling, senza i paletti imposti da aziende, utenti e emittenti. E agenzie. Lo Showcase ha presentato diciotto registi da solo sette paesi, tra cui l’Italia, presente con Donato Sansone, autore di Grotesque Photobooth. In generale, quest’anno non c'è nessun dubbio sul tesoro di scoperte che include talenti che trattano l’erotismo, la provocazione, la sensibilità e il puro divertimento con straordinaria creatività d’avanguardia.
Si potrebbe dire che la vera anima dell’International Festival of Creativity sia la Saatchi & Saatchi New Directors’ Showcase, in quanto una celebrazione del rischio creativo nello storytelling, senza i paletti imposti da aziende, utenti e emittenti. E agenzie.Con il titolo assonante ‘Feel the Reel’ - braccialetti sensoriali distribuiti da infermiere eteree hanno misurato i dati biometrici degli spettatori - la 24esima edizione dello Showcase ha presentato ieri mattina a Cannes il risultato dalla ricerca, in tutto il mondo, dei registi che entrerebbero nel mainstream nei prossimi anni. Ogni anno dal 1991, da una lista iniziale di diverse centinaia di contendenti proposti dal network mondiale della Saatchi & Saatchi, la selezione finale di meno di venti registi nuovi all’advertising viene fatta dalla Worldwide Creative Board. Inevitabilmente, lo showcase degli anni passati è stato la prima vetrina mondiale per gli attuali mostri sacri di Glazer, Jonze, Bond, Fulgsig, Gondry, Kleinman, Zacharias.
Lo Showcase ha presentato diciotto registi da solo sette paesi, tra cui l’Italia. Una selezione brutale. Sebbene nel passato la scelta delle opere qualche volta può essere sembrata misteriosa, quest’anno non c'è nessun dubbio sul tesoro di scoperte che include talenti che trattano l’erotismo, la provocazione, la sensibilità e il puro divertimento con straordinaria creatività d’avanguardia.
Per citarne solo cinque...
In First Kiss - un successo virale lo scorso marzo - la regista americana Tatia Pilieva descrive il bacio appassionato tra persone completamente sconosciute. Un filmato sia sexy sia toccante che affronta
l’attrazione viscerale tra esseri umani con momenti di imbarazzo, fragilità e incertezza. I registi animatori tedeschi Kyra & Constatin con Rollin’ Wild hanno disegnato un’incantevole descrizione di una savana
africana popolata da animali selvaggi che si trovano inaspettatamente obesi. Realizzato in stop-motion con filati di lana, il Moving On dello scozzese Ainslie Henderson racconta una storia di vita e di morte con sorprendente emozione. Vania Heymann, un regista di origine israeliano, realizza un tour de force surreale del genere flipping channels (meglio conosciuto in Italia come ‘blob’) con una ricostruzione convincente di spezzoni da sedici canali TV americani. E dall’Italia, Grotesque Photobooth del regista torinese Donato Sansoneè un filmato esageratamente grottesco realizzato con notevole mancanza di pudore.
Richard Ronan
FILMGOOD
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adlab@filmgood.sm

