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Su Radio CNR la campagna anti-fumo della Fondazione Umberto Veronesi
"Il fumo non mi merita", parola di Caterina Caselli. "Fumavo 80 sigarette al giorno, e pensavo di non farcela a smettere. La paura, dopo che un amico perse la voce per un intervento, mi ha aiutato: da 80 sigarette sono passata a zero".
"Da quando avevo 13 anni ho avuto sempre il pacchetto in tasca, anche il giorno che ho partorito - dichiara Barbara Palombelli , che ha smesso di fumare 20 anni fa - . Adesso posso dire che la seconda parte della mia vita è stata gradevole: ho dormito meglio, mangiato meglio, sentito il profumo della primavera e dell'autunno, ho avuto un alito e una pelle diversi".
"Mi rivolgo alle ragazze: il fumo fa male, anche alla pelle". Se a 50 anni volete una pelle e un sorriso come Barbara D'Urso, "non fumate, il fumo fa male a tutto!".
Parole di alcune testimonial del "Movimento Donne contro il fumo" la campagna della Fondazione Umberto Veronesi che prende "voce" dai Giornali Radio di CNR. Fino al 31 maggio, Giornata mondiale contro il tabacco, attrici, cantanti, giornaliste, campionesse sportive, lanceranno il loro appello per convincere i 12 milioni di fumatori italiani che bisogna smettere e che riuscirci è possibile. Insieme a loro, medici e oncologi ricorderanno i danni causati dal tabacco, che non si limitano al tumore del polmone, ma riguardano per esempio anche il sistema cardiovascolare, i denti, la pelle. Creatività interna.

