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“The Bullshit Face Project”: l’arte in difesa della libertà di stampa nella campagna di Reporter senza Frontiere

Un’iniziativa dal linguaggio fortemente provocatorio: 5 kg di veri escrementi di mucca utilizzati come materia prima per realizzare i ritratti di sette politici e relative dichiarazioni. Un progetto artistico unico del suo genere, da cui è nata una campagna stampa di forte impatto realizzata da Salvatore Zanfrisco (illustratore e art director), sotto la direzione creativa di Sergio Spaccavento
 
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In occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, l’organizzazione “Reporter senza Frontiere” lancia un’iniziativa dal linguaggio fortemente provocatorio.

“The Bullshit Face Project” nasce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione del pubblico sul pericolo di un’informazione parziale e faziosa: quotidianamente, infatti, gli esponenti politici, a prescindere dal loro orientamento e dalla loro posizione, rilasciano in completa libertà dichiarazioni più o meno verosimili. Dichiarazioni che, in assenza di un accurato lavoro di verifica da parte di giornalisti e reporters, i cittadini sono costretti a considerare attendibili, anche quando si tratta di vere e proprie “ bullshit ” .

Da qui l’idea di raccogliere 5 kg di veri escrementi di mucca e utilizzarli come materia prima per realizzare i ritratti di sette politici e relative dichiarazioni. Un progetto artistico unico del suo genere, da cui è nata una campagna stampa di forte impatto realizzata da Salvatore Zanfrisco (illustratore e art director), sotto la direzione creativa di Sergio Spaccavento.

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Fotografo: Giuseppe Toja
Regia: Alessio Dogana
Casa di produzione: Beemotion

MF