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The George ingloba The Hook Com e firma 'Make it big', la campagna dell’anno di Wall Street English in Cina
Il team di Shanghai dell'agenzia ha sviluppato il concept e la realizzazione della campagna di lancio della “New Student Experience” di Wall Street English, un nuovo sistema di apprendimento basato su una sit-com interattiva ambientata a New York. La campagna cross-media, sotto la direzione creativa di Lino Bragadini, comprende la realizzazione di un brano ad hoc per la celebrity cinese Jane Zhang coinvolta nel progetto, con un video musicale, nuovi materiali e brochure per i centri WSE, social media, outdoor e street marketing. Inoltre è andato in scena un grande evento a Pechino cui hanno partecipato centinaia di giornalisti e key opinion leader cinesi.
Wall Street English, si affida a The George per il lancio della nuova piattaforma di learning in Cina, primo paese che la implementerà.
L’agenzia di marketing e comunicazione diretta da Kim Berger è cresciuta rapidamente a livello internazionale integrando le competenze dei suoi professionisti divisi tra le sedi di Milano, Barcellona (aperta nel 2013) e Shanghai (2014).
Proprio il team di Shanghai ha sviluppato il concept e la realizzazione della campagna di lancio della “New Student Experience” di Wall Street English, un nuovo sistema di apprendimento basato su una sit-com interattiva ambientata a New York.
Per lanciare il prodotto sul territorio cinese è stata creata la campagna “Make it Big” coinvolgendo una celebrity cinese, Jane Zhang, amatissima pop star che ha raggiunto il successo internazionale proprio grazie all’inglese.
La campagna cross-media, sotto la direzione creativa di Lino Bragadini, comprende la realizzazione di un brano ad hoc per Jane Zhang con video musicale, la realizzazione di nuovi materiali e brochure per i centri WSE, social media, outdoor e street marketing.
Per il lancio della campagna pochi giorni fa è andato in scena un grande evento a Pechino cui hanno partecipato centinaia di giornalisti e key opinion leader cinesi, entusiasti di assistere allo show della pop star cinese “testimonial” del progetto.
Un risultato importante per The George e un esempio che conferma come nell’approcciare determinati mercati sia necessario adottare strategie ad hoc con team dedicati, valutare strumenti offline e online adatti al Paese di riferimento e utilizzare il linguaggio e la creatività giusti, a volte anche stravolgendo quanto fatto sino a quel momento.
Ed è proprio questo il punto di forza di The George, come spiega Kim Berger: “Le aziende si affidano a noi perché conosciamo “sul campo” il loro mercato di riferimento e i loro clienti e prospect. La risposta può variare anche molto da Paese a Paese. Per questo abbiamo strutturato The George in modo da offrire ai clienti un team realmente internazionale (contiamo 9 nazionalità diverse tra i colleghi) dove l’integrazione dei tre uffici è totale per coprire la gestione del progetto 24 ore su 24, avere a disposizione competenze diverse e complementari - provenienti dalle più importanti aziende di comunicazione e nell’ambito web - poter contare su creativi e copyrighter madrelingua e profondi conoscitori del mercato”.
Le performance in Cina, si legge nella nota stampa, stanno dando ragione all’approccio di The George, che proprio nella complessità e vastità del mercato cinese ritiene si possano cogliere ancora molte opportunità di business per le aziende italiane ed europee.
Soprattutto nel “paese del dragone”, i consumatori hanno approcci differenti ai servizi, alle tecnologie, alle modalità di acquisto. “Non si può più semplicemente dire “Voglio entrare nel mercato cinese” e localizzare la propria strategia di marketing, occorre conoscere tutto del Paese, dai prodotti alla logistica, dall’approccio alla tecnologia agli strumenti di acquisto e di comunicazione”, specifica Siebe Gerbranda, Responsabile della sede di The George a Shanghai. “La nostra sede di Shanghai supporta il team europeo con la loro conoscenza del territorio, della cultura e del mercato, che poi integriamo con le capacità analitiche, digitali e creative dislocate nelle diverse sedi The George”.
Oltre ai progetti dedicati al mercato cinese, The George è organizzata in modo da poter supportare le aziende nei principali paesi europei e sui più diversi ambiti di marketing e comunicazione online/offline.
La sede di Barcellona è il “digital hub” dove operano, diretti da Friederike Nissen, i due team di web development e di web performance; la sede di Milano, guidata da Federico Rubini, ha inglobato quest’anno la storica agenzia di marketing di relazione The Hook Com e vanta collaborazioni e progetti di comunicazione con clienti nazionali e internazionali: Sky, Microsoft, Vittoria Assicurazioni e Autodromo di Monza.
EC
L’agenzia di marketing e comunicazione diretta da Kim Berger è cresciuta rapidamente a livello internazionale integrando le competenze dei suoi professionisti divisi tra le sedi di Milano, Barcellona (aperta nel 2013) e Shanghai (2014).
Proprio il team di Shanghai ha sviluppato il concept e la realizzazione della campagna di lancio della “New Student Experience” di Wall Street English, un nuovo sistema di apprendimento basato su una sit-com interattiva ambientata a New York.
Per lanciare il prodotto sul territorio cinese è stata creata la campagna “Make it Big” coinvolgendo una celebrity cinese, Jane Zhang, amatissima pop star che ha raggiunto il successo internazionale proprio grazie all’inglese.
La campagna cross-media, sotto la direzione creativa di Lino Bragadini, comprende la realizzazione di un brano ad hoc per Jane Zhang con video musicale, la realizzazione di nuovi materiali e brochure per i centri WSE, social media, outdoor e street marketing.
Per il lancio della campagna pochi giorni fa è andato in scena un grande evento a Pechino cui hanno partecipato centinaia di giornalisti e key opinion leader cinesi, entusiasti di assistere allo show della pop star cinese “testimonial” del progetto.
Un risultato importante per The George e un esempio che conferma come nell’approcciare determinati mercati sia necessario adottare strategie ad hoc con team dedicati, valutare strumenti offline e online adatti al Paese di riferimento e utilizzare il linguaggio e la creatività giusti, a volte anche stravolgendo quanto fatto sino a quel momento.
Ed è proprio questo il punto di forza di The George, come spiega Kim Berger: “Le aziende si affidano a noi perché conosciamo “sul campo” il loro mercato di riferimento e i loro clienti e prospect. La risposta può variare anche molto da Paese a Paese. Per questo abbiamo strutturato The George in modo da offrire ai clienti un team realmente internazionale (contiamo 9 nazionalità diverse tra i colleghi) dove l’integrazione dei tre uffici è totale per coprire la gestione del progetto 24 ore su 24, avere a disposizione competenze diverse e complementari - provenienti dalle più importanti aziende di comunicazione e nell’ambito web - poter contare su creativi e copyrighter madrelingua e profondi conoscitori del mercato”.
Le performance in Cina, si legge nella nota stampa, stanno dando ragione all’approccio di The George, che proprio nella complessità e vastità del mercato cinese ritiene si possano cogliere ancora molte opportunità di business per le aziende italiane ed europee.
Soprattutto nel “paese del dragone”, i consumatori hanno approcci differenti ai servizi, alle tecnologie, alle modalità di acquisto. “Non si può più semplicemente dire “Voglio entrare nel mercato cinese” e localizzare la propria strategia di marketing, occorre conoscere tutto del Paese, dai prodotti alla logistica, dall’approccio alla tecnologia agli strumenti di acquisto e di comunicazione”, specifica Siebe Gerbranda, Responsabile della sede di The George a Shanghai. “La nostra sede di Shanghai supporta il team europeo con la loro conoscenza del territorio, della cultura e del mercato, che poi integriamo con le capacità analitiche, digitali e creative dislocate nelle diverse sedi The George”.
Oltre ai progetti dedicati al mercato cinese, The George è organizzata in modo da poter supportare le aziende nei principali paesi europei e sui più diversi ambiti di marketing e comunicazione online/offline.
La sede di Barcellona è il “digital hub” dove operano, diretti da Friederike Nissen, i due team di web development e di web performance; la sede di Milano, guidata da Federico Rubini, ha inglobato quest’anno la storica agenzia di marketing di relazione The Hook Com e vanta collaborazioni e progetti di comunicazione con clienti nazionali e internazionali: Sky, Microsoft, Vittoria Assicurazioni e Autodromo di Monza.
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