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Tita firma la campagna abbonamenti del Teatro alla Scala

Hanno lavorato al progetto Giuseppe Mazza e Emanuele Basso. La pianificazione è su stampa quotidiana, periodica e affissioni, cui si affianca un'azione di btl. Il concetto strategico propone La Scala come luogo nel quale i momenti epocali si succedono uno dopo l'altro.

Dopo il lancio dell'operazione 'La Scala under 30', è on air la campagna abbonamenti realizzata da Tita per il Teatro alla Scala.

Hanno lavorato al progetto Giuseppe Mazza e Emanuele Basso. La pianificazione è su stampa quotidiana, periodica e affissioni, cui si affianca un'azione di btl.

Il concetto strategico propone La Scala come luogo nel quale i momenti epocali si succedono uno dopo l'altro. La creatività rivisita foto che fissano momenti storici di ieri e di oggi, come l'abbraccio tra Barenboim e Chereau al termine del 'Tristano e Isotta' del 2008. Accompagna lìimmagine il claim 'Qui non c'eri. Come rimpianto forse può bastare'. Un'altra immagine utilizzata è quella di Maria Callas di fronte a un pubblico in tripudio, intitolata 'Questa è storia. Non perderti la prossima'.

N.P.