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Tita, idea 'creative commons' contro la privatizzazione dell'acqua
L'agenzia cura la campagna di comunicazione dei referendum contro la privatizzazione dell’acqua promossi dal 'Comitato Referendario per l’Acqua Bene Comune'. La creatività è stata prodotta e messa a disposizione di tutti i militanti, che possono scaricare i materiali e farli propri. La creatività è di Lorenzo Fischetti, art director, e di Andrea Masciullo, copywriter.
Tita cura la campagna di comunicazione dei referendum contro la privatizzazione dell’acqua promossi dal 'Comitato Referendario per l’Acqua Bene Comune'.L’esigenza principale è dunque fornire a un vasto movimento, diffuso su tutto il territorio nazionale, uno strumento di comunicazione flessibile per le molteplici necessità ma al tempo stesso coeso e riconoscibile.
L’agenzia ha utilizzato l’occasione per un vero e proprio esperimento 'Creative Commons': la creatività è stata prodotta e messa a disposizione di tutti i militanti, che possono scaricare i materiali e farli propri.
"Oltre all'alta professionalità di Tita, abbiamo molto apprezzato la sua capacità di ascolto. L’agenzia non ha usato l’occasione della campagna sociale per fare vetrina - ha affermato Claudio Jampaglia, autore del libro Salvare l’Acqua ed esponente del Comitato - ma si è messa al servizio del progetto. Ne è nata una campagna ricca di spunti, declinazioni e versatile sia per la qualità dei materiali che per la molteplicità dei supporti. Il tutto, a vantaggio delle nostre possibilità di comunicare e di raggiungere uno scopo concreto: sostenere e far vincere un referendum".
L’idea creativa parte dalla considerazione che l’acqua è un diritto, e quindi la privatizzazione vuole appropriarsi di qualcosa che appartiene a tutti in modo naturale.
Da qui il claim della campagna, 'Non farti portare via l’acqua', che è un esplicito invito a passare all’azione.
L’idea creativa è stata declinata in un logo: una cannuccia annodata simboleggia l’intento di impedire l’appropriazione dell’acqua da parte dei privati.
Dal concept nascono molte declinazioni: annunci stampa (la cannuccia si insinua in vasi di fiori e nella boccia di un pesce), affissioni, web, un format video per i testimonial (ognuno dice a modo suo di non farsi portare via l’acqua, tra i primi ad aderire Elio e Pietro Sermonti), delle promocard locali (la cannuccia stavolta impensierisce le fontane più note) e poi ancora gadget, striscioni, volantini…
La creatività è di Lorenzo Fischetti, art director, e di Andrea Masciullo, copywriter. Il fotografo è Davide Bodini.
SP

