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Una campagna Saatchi & Saatchi contro i pirati della neve

Il piano di comunicazione, promosso dal Dipartimento per gli Affari Regionali e Autonomie Locali, sarà sviluppato su stampa, affissione e web. L'idea è di David Conti (copywriter) e Jessica Nardone (art director) con la direzione creativa di Guido Cornara e Agostino Toscana.

I pirati della strada sono da sempre un pericolo per chi guida, con la loro arroganza e scarso rispetto delle regole. Queste caratteristiche sono purtroppo riscontrabili anche sulle piste da sci, dove spesso molti incidenti sono causati da alta velocità ed imprudenza. Ed è in questo contesto che appare il Pirata della Neve, ideato da Saatchi & Saatchi per il piano di comunicazione promosso dal Dipartimento per gli Affari Regionali e Autonomie Locali. Un giovane sciatore dallo sguardo aggressivo, caratterizzato da una mascherina che copre solo un occhio, posizionata di traverso sulla testa ad imitazione delle classiche bende nere che accompagnano questi personaggi.

Lo slogan "Non lasciare che l'arroganza entri in pista" è un chiaro suggerimento agli sciatori di non assumere certi atteggiamenti negativi, ma allo stesso tempo, un invito ad un comportamento virtuoso che inevitabilmente andrà ad influenzare positivamente anche gli altri utenti della pista. La comunicazione è integrata inoltre da un invito al rispetto delle regole della neve, un particolare che spesso e volentieri viene ignorato dagli sciatori. Il Pirata sarà presente anche su leaflet e brochure, che illustreranno in dettaglio gli estremi della legge a tutela della sicurezza sulla neve, e le 10 regole di condotta dello sciatore.

A firma dell'iniziativa è stato ideato il marchio "Sci Ok!". Il progetto di comunicazione prevede i principali quotidiani, l'affissione nelle principali località sciistiche, unitamente ad un sito internet e attività promozionali nelle scuole e scuole di sci. L'idea è di David Conti (copywriter) e Jessica Nardone (art director) con la direzione creativa di Guido Cornara e Agostino Toscana. Fotografia di Riccardo Bagnoli.