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Valentina Vezzali sostiene l'adozione a distanza con COOPI
La campionessa mondiale di scherma è protagonista della nuova campagna di Cooperazione Internazionale Ong Onlus. La campagna si basa su uno scatto fotografico di Paolo Carlini. Art director della campagna, declinata offline (stampa, tv, radio) e online (banner), è Nausica Eleonora.
Nel Sud del mondo 150 milioni di bambini soffrono di malnutrizione, 6 mila ogni giorno contraggono l’AIDS, oltre 120 milioni non possono andare a scuola e migliaia sono vittime di sfruttamento, conflitti armati o violenze. Nel Sud del mondo i bambini soffrono per malattie che potrebbero essere prevenute con interventi molto semplici (come vaccini, zanzariere, varie misure igieniche), spesso però sono troppo costosi per la maggior parte della popolazione. Cibo, cure mediche, istruzione e protezione sono i diritti che possono essere garantiti ai bambini e alle loro famiglie grazie al sostegno a distanza. Questa è anche la missione di COOPI - Cooperazione Internazionale Ong Onlus.
Una mamma che ha già deciso di sostenere i bambini indifesi nei Paesi più poveri del mondo, attraverso la sua testimonianza è Valentina Vezzali, campionessa mondiale di scherma, che mette il suo fioretto in linea con COOPI.
'Adotta subito un bambino a distanza con COOPI', afferma con decisione Valentina, che si batte a fianco della Ong per supportare il sostegno a distanza nella campagna, 'Ogni bambino ha diritto a essere protetto'.
La campagna si basa su uno scatto fotografico che Valentina Vezzali ha fatto ad hoc; il fotografo è Paolo Carlini. Art director della campagna, declinata offline (stampa, tv, radio) e online (banner), è Nausica Eleonora.
Il sostegno a distanza avviato grazie a COOPI permette di creare un rapporto coinvolgente con il bambino sostenuto. L’associazione invia infatti periodicamente fotografie e informazioni sulla vita e sul paese del piccolo, oltre che sul progetto in corso, e poi ancora disegni e lettere. Inoltre COOPI si impegna a far recapitare al bambino lettere da parte dei “sostenitori”.
Il contributo richiesto per sostenere un bambino a distanza è meno di un euro al giorno.
SP

