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'Voices from storytelling' by The Story Group. Il messaggio sei tu

Prende il via su ADVexpress la nuova rubrica a cura del gruppo di cui fanno parte Lifonti&Company, Cabiria BrandUniverse, Social Content Factory. Una finestra quindicinale che aggiornerà i lettori su trend, numeri, novità e notizie riguardanti lo storytelling, sempre più centrale nelle strategie delle aziende. In questa 'prima puntata', conosciamo più da vicino  il Gruppo incrociando la sua offerta di servizi con i nuovi paradigmi in atto nel mondo della comunicazione. 
Inauguriamo oggi su ADVexpress la nuova rubrica 'Voices from Storytelling' a cura di The Story Group.
Una finestra quindicinale che aggiornerà i lettori su trend, numeri, novità e notizie riguardanti lo storytelling, una forma di comunicazione sempre più centrale nelle strategie delle aziende.

Un'iniziativa che nasce grazie alle competenze e specializzazioni di   Lifonti&Company, Cabiria BrandUniverse, Social Content Factory che insieme formano The Story Group . Un team di comunicatori in costante evoluzione, nato per raccontare le migliori storie d’impresa e di brand con tutti i linguaggi della comunicazione contemporanea: parola, visual e video.

In questa 'prima puntata', conosciamo più da vicino The Story Group, incrociando la sua offerta di servizi con i nuovi paradigmi in atto nel mondo della comunicazione. 


La diffusione della cultura digitale ha favorito in questi ultimi anni la disintermediazione tra fornitori di beni e servizi e consumatori finali. Airbnb, Amazon, Google, Facebook, Linkedin, Twitter, Instagram, Uber, Spotify, YouTube, Skype, i nuovi servizi di messaggistica e comunicazione istantanea sono solo alcuni dei protagonisti di questi epocali cambiamenti.
Cambiamenti che riguardano anche le modalità attraverso le quali le aziende comunicano se stesse, le loro marche commerciali e i loro prodotti o servizi.
Abbiamo pensato di chiamare il nostro gruppo di società di comunicazione The Story Group per una serie di motivi collegati ai cambiamenti di cui siamo tutti consapevoli, ma che non sempre riusciamo a razionalizzare.


Un nuovo paradigma della comunicazione e il vantaggio competitivo di chi ha le relazioni nel DNA
In Italia, l’opinione pubblica nel senso più ampio del termine è stata per lungo tempo influenzata dai programmi consumeristici, dai TG, dai talk-show e in misura minore, ma maggiormente qualitativa, dai giornali. Giornali che in Italia hanno sempre avuto una diffusione minore che in altri Paesi   coinvolgendo con reale continuità solo la sfera dei decision e opinion maker.
E che negli ultimi tempi sembrano essere stati superati da Internet anche in termini di credibilità, come indica una ricerca di Eurobarometro.

Cambia il modo in cui le aziende comunicano se stesse, le loro marche commerciali, i prodotti e i servizi”

Il cambiamento epocale è che le imprese del nostro tempo possono comunicare direttamente agli stakeholder senza necessità di affidare i loro messaggi a un intermediario. Come il nome stesso del nostro gruppo indica, The Story Group si occupa di storytelling e content marketing per costruire e implementare - direttamente e indirettamente - la reputazione di un’azienda, o di una marca, attraverso un’attività fortemente integrata delle expertise e delle competenze specifiche delle tre società che ne fanno parte.

Le agenzie di Relazioni Pubbliche hanno un vantaggio competitivo nei progetti di selfpublishing aziendale”

Con le nostre attività di relazioni pubbliche, che in The Story Group fanno capo a Lifonti & Company , ci occupiamo da sempre di processi di engagement intorno a contenuti e messaggi corporate e di marca. Questo ci garantisce un vantaggio competitivo nella gestione del publishing aziendale e delle conversazioni digitali con ogni genere di stakeholder: i professionisti delle relazioni pubbliche sono da sempre abituati a gestire le interazioni con gli interlocutori più sfidanti, i media, e a comunicare pensando sempre alle reazioni dei target e alla traiettoria che si intende seguire.

La qualità dei contenuti è una questione economica, non più solo retorica”

TV, radio e stampa non smettono di esistere, ma si trovano costretti a ridefinire il loro ruolo. I nuovi media offrono intanto nuove e complementari opportunità. Se aziende, marche, prodotti possono comunicare direttamente con i loro clienti, servono contenuti rilevanti, di qualità e facilmente condivisibili con terzi. Mai come in questo periodo storico la qualità dei contenuti non è solo una questione retorica, ma anche economica: i primi ad accorgersene sono proprio gli editori dei giornali. I media tradizionali mantengono un ruolo rilevante nel confermare credibilità e serietà, ma il consumatore approfondisce anche da solo, cerca l’esperienza diretta, riscontra personalmente le informazioni con altri consumatori, fa domande e vuole essere coinvolto. Il tutto online, dove peraltro passa sempre più tempo (a partire dai più giovani).

Diminuisce il valore degli intermediari come televisione e radio,cresce quello degli strumenti di publishing a disposizione delle aziende”


La comunicazione aziendale deve saper competere nell’economia dell’attenzione
Oggi ognuno di noi è potenzialmente un editore di se stesso. Perché le stesse piattaforme online più diffuse tendono a farci diventare dei siti web, dove solo il racconto di noi stessi ci consente di differenziarci gli uni dagli altri e di acquisire un’identità. Gli strumenti di comunicazione e publishing online a disposizione delle aziende - siano essi siti web, magazine online, blog, social
media - consentono a queste ultime di raccontarsi senza filtri. Quando non di rettificare e/o integrare in diretta il punto di vista di una trasmissione televisiva d’inchiesta, come ha recentemente fatto ENI con Report agganciandosi agli hashtag della trasmissione.

Ogni company è continuamente sollecitata a diventare una media companyPer competere con le altre nell’economia dell’attenzione”

Con l’avvento del digitale e la possibilità di interazione con gli utenti la comunicazione aziendale si è evoluta ed assume sempre di più i termini del dialogo con i propri pubblici di riferimento, anziché del messaggio ad una sola via. Storie fatte di immagini, segni, grafica e parole che possano suscitare emozioni, stimolare interazioni e coinvolgimento con la marca: questi sono i linguaggi di cui si sono fatte interpreti Lifonti & Company, Cabiria BrandUniverse e Social Content Factory , le tre società che compongono il nostro Gruppo.

Come le persone, così ogni company è continuamente sollecitata a diventare un publisher per competere in quella che è stata definita  “l’economia dell’attenzione”. I contenuti che le aziende producono continuamente e spontaneamente nel corso della loro inesausta attività devono essere inquadrati in una strategia di comunicazione di ampio respiro e di lungo periodo. Perché online resta una traccia concreta della traiettoria seguita da ciascuno di noi.

Un cambiamento culturale che prevede un riposizionamento delle strategie di comunicazione: dalla sintesi al racconto, dall’offline all’online, dalla comunicazione monodirezionale advertising & media driven alle relazioni peer-to-peer tra imprese/brand e consumatori, declinate in tutti gli strumenti digitali a disposizione.

Ecco perché non è più vero che il mezzo è il messaggio.
Ecco perché per noi di The Story Group il messaggio sei tu: noi ti raccontiamo.