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Accordo Microsoft - Yahoo!: si apre una nuova era di internet

La notizia dell’intesa tra i due colossi crea le condizioni per importanti vantaggi di business per entrambe le società e apre su Bing nuovi spazi a grandi investitori pubblicitari. ADVexpress ha ricostruito le tappe, gli obiettivi e le aspettative alla base dell’accordo.

L'eco dell'accordo tra Microsoft e Yahoo! per minare la supremazia di Google nella pubblicità su Internet, comunicato ieri, 29 luglio, da una nota stampa delle due società, è risuonato sulle principali testate nazionali. In effetti la notizia fa riflettere sull'importanza della pubblicità online e sul suo ruolo strategico in un momento in cui l'advertising tradizionale rallenta a causa della difficile situazione economica che porta al taglio di budget e investimenti.

Lo strapotere di Google, che catalizza il 65% delle ricerche sul web contro il 20% di Yahoo! e l'8,4% di Microsoft, sarà dunque minato dal nuovo accordo in base al quale, nei prossimi dieci anni, Yahoo! utilizzerà la tecnologia di Bing, il nuovo search engine di Microsoft e gestirà la raccolta che sarà condivisa dalle due aziende.

Per capire come si è giunti a questa operazione, ne ripercorriamo brevemente le tappe. Tutto è cominciato il 1 febbraio 2008, quando Microsoft offrì quasi 45 mld di dollari per acquistare Yahoo!. A questa offerta l'allora CEO Jerry Yang disse no, anche perché contrario a veder scomparire la società all'interno di Microsoft. Seguirono ulteriori trattative, con un ping pong di offerte che si concluse con un nulla di fatto. Il 13 giugno 2008, dopo l'ultima proposta di acquisto da parte della società di Bill Gates, Yahoo! si accorda a sorpresa con Google il quale, però, è costretto dall'Antitrust USA a ritirarsi. Con l'arrivo di Carol Bartz al timone di Yahoo! lo scorso novembre, si apre la via all'accordo, definito ufficialmente ieri e che ora attende l'ok dell'Antitrust americano/europeo.

Molti i vantaggi per entrambi i colossi della rete: Yahoo! stima che possano entrare nelle sue tasche 500 milioni di dollari (356 mln di euro) di utili operativi annuali e di poter risparmiare 200 mln di dollari (142 mln di euro). Da parte sua Microsoft nei primi cinque anni pagherà a Yahoo! l'88% degli introiti pubblicitari generati sui suoi siti ma potrà beficiare dell'enorme volume di traffico sul portale Yahoo!.

Le dichiarazioni dei rispettivi CEO esprimono grande soddisfazione per la conclusione della trattativa. Secondo Carol Bartz (foto 1) grazie all'accordo si aprirà "una nuova era dell'innovazione e dello sviluppo di internet". Steve Ballmer (foto 2)  sposta l'accento su Bing, che potrà ora essere più appetibili per utenti e inserzionisti. Ricordiamo che Bing ha debuttato lo scorso giugno,  in primis per sostituire live search, poco gradito ai pubblicitari sia per esigue quote di mercato che per scarsa efficienza tecnologica. Tra i motivi principali che avrebbero spinto Microsoft all'accordo con Yahoo! anche la volontà di incrementare attraverso la sinergia la quota di mercato di Bing, pari all'8,4% convogliando sul motore di ricerca anche i più grandi investitori pubblicitari.

L'accordo non sembra aver soddisfatto, invece, gli azionisti come indicano le quotazioni del titolo di Yahoo! che oggi sono calate dell'11%,  mentre quelle di Microsoft hanno guadagnato lo 0,50%.

Resta ora da vede quali saranno i prossimi effetti dell'operazione sul mercato italiano e quali saranno le contromosse di Google. Contattati da ADVexpress, Microsoft e Google non rilasciano commenti.

Elena Colombo, Serena Piazzi