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Affaritaliani.it cresce e alimenta l’area news di Virgilio

Un traguardo che si affianca al successo di pubblico registrato nel mese di gennaio dal quotidiano diretto da Angelo Maria Perrino: quasi nove milioni di utenti, più di un italiano su tre dei 27 milioni di navigatori, si informa quotidianamente attraverso Affaritaliani.it.
È un giorno importante il primo febbraio per Affaritaliani.it: il quotidiano online, brand storico di Internet, si affianca all’altro brand storico della grande Rete, il portale Virgilio.it. Un bel successo per lo staff redazionale e aziendale che premia la qualità e la tempestività, la completezza, la ricchezza e l’indipendenza dell’informazione di Affaritaliani.it e l'originalità e innovazione del suo progetto imprenditoriale.




A questo risultato si affianca il crescente successo di pubblico e di traffico. Gennaio è mese record per il numero di lettori: quasi nove milioni di utenti, più di un italiano su tre dei 27 milioni di navigatori, si informa quotidianamente attraverso Affaritaliani.it. Un risultato ben maggiore di quello di antiche e blasonate testate, che colloca Affaritaliani.it, con la sua informazione croccante, al vertici della classifica nazionale.

Ma il quotidiano è anche al top per pagine viste, in assoluto e per singola visita e per durata di ciascuna di esse.

«Ringraziamo il partner Libero per la visibilità offertaci in questi due anni», commenta il direttore e fondatore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino. «Ma la visibilità da sola non basta: senza la qualità del prodotto il lettore scappa via. Sappiamo invece che il numero dei lettori e la loro fidelizzazione sono cresciuti nel tempo. E questo può essere considerato un merito specifico nostro, della nostra professionalità, credibilità e autorevolezza.»

«Non è facile la nostra marcia solitaria di pionieri che hanno avuto il merito storico di aver creduto sin dall’inizio nel web - Affaritaliani.it è stato registrato presso il tribunale di Milano il 16 aprile 1996, prima testata online d'Europa - e hanno introdotto l’informazione italiana nella Rete e la Rete nell’informazione italiana», continua Perrino. «Un’odissea solitaria e senza paracadute che ha richiesto intelligenza strategica e tattica di fronte ai continui mutamenti del contesto competitivo, flessibilità e velocità di adattamento, impegno e sacrifici inenarrabili. Ma siamo animati da una grande passione, che ha consentito a una redazione giovane e motivata, nativa digitale e dunque entusiasta del mezzo e affrancata dai difetti dell'ancien regime,di affrontare e superare i tanti momenti difficili»

MF