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Agenda digitale: dall'Europa 2,1 mld per la banda larga

E' stato raggiunto l'accordo tra Roma e Bruxelles per la gestione dei fondi europei per il periodo 2014-2020: un totale di 43 miliardi di euro che, in parte, serviranno a perseguire gli obiettivi dell'agenda digitale. Il  ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, ha  già fatto sapere che per investire i fondi l'Italia presenterà "più di mille progetti concreti di investimento sostenibili e realizzabili nel prossimo triennio". Una spinta particolare verrà data alla banda ultralarga, in particolare  nel Mezzogiorno.
E' stato raggiunto l'accordo tra Roma e Bruxelles per la gestione dei fondi europei per il periodo 2014-2020: un totale di 43 miliardi di euro che, in parte, serviranno a perseguire gli obiettivi dell'agenda digitale. 

I fondi strutturali per l’Italia prevedono  2,1 miliardi di euro, che il nostro Paese destinerà a broadband e Agenda digitale fino al 2020. La somma è ufficiale come definito  dall’Accordo di Partenariato con l’Italia adottato dalla Commissione europea i giorni scorsi. Una parte delle  risorse, circa 1,8 miliardi, arriva dalle casse del Fesr, il Fondo europeo di sviluppo regionale. La parte rimanente sarà finanziata attraverso il Fondo agricolo europeo (Feasr).


“Un traguardo che corona questi ultimi mesi di lavoro e nello stesso tempo una sfida che l’Italia deve cogliere in pieno” ha commentato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Coesione Territoriale, Graziano Delrio.

Il  ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, ha  già fatto sapere che per investire i fondi l'Italia presenterà "più di mille progetti concreti di investimento sostenibili e realizzabili nel prossimo triennio". Una spinta particolare verrà data alla
 "banda ultralarga, in particolare  nel Mezzogiorno.



EC