Digital
Barter Entertainment lancia viveredarte.it. smart primo mecenate dell'arte 2.0: performance live in tutta Italia
Al via il nuovo sistema multi-piattaforma che rende il mercato dell’arte più accessibile. Un progetto che inventa - insieme a smart, prima azienda a sposare la causa -, il mecenatismo 2.0. Il brand sta commissionando a più di 20 artisti oltre 40 opere, che saranno realizzate davanti al pubblico in sei laboratori allestiti in altrettante città. Evento finale il 30 novembre all'Accademia di Brera di Milano. L'esposizione dei progetti all'aeroporto di Malpensa.
Nasce viveredarte, il più grande art incubator italiano, un sistema cross-mediale che promuove attraverso diversi canali un mercato dell’arte accessibile a tutti, stimolando una nuova forma di mecenatismo organizzato, diffuso e continuativo, di cui smart è promotore.
La piattaforma viveredarte.it, ideata sviluppata da Barter Entertainment, basata su una community di artisti e un market place, il presidio dei social e un fitto calendario di attività sul territorio, è dedicata principalmente ai giovani artisti e alla gente comune che fino ad ora non si è rivolta al mercato dell’arte per il timore di non avere sufficiente potere d’acquisto.
Viveredarte promette +artextutti perché, attraverso un’iniziativa di mecenatismo contemporaneovuole raggiungere un triplo obiettivo:
- aiutare gli artisti a trovare più opportunità per vivere d’arte, selezionando proprio sulla piattaforma gli artisti che realizzeranno le collezioni private di importanti mecenati e sostenendo nello stesso tempo un market place dove metterli direttamente in contatto con compratori o altri committenti
- promuovere un collezionismo diffuso come conseguenza di un mercato dell’arte accessibile a tutti. Il progetto vuole avvicinare la gente comune all’arte, proponendole di acquistare o commissionare opere ad artisti non ancora affermati
- invitare importanti brand o aziende a comunicare attraverso l’arte, ciascuno con modalità e forme diverse, condividendo la stessa piattaforma e dando continuità all’iniziativa.
Il brand smart, in linea con i valori della sharing economy, ha fatto nascere il progetto e lo sosterrà, realizzando la prima collezione privata per passare poi il testimone ad altri brand.
Leggi la notizia su e20express


