
Interviste
Elisa Lupo (IAS): “Durante i Giochi Invernali 2026, protezione, brand suitability e qualità delle impression diventano leve strategiche per vincere la sfida dell’attenzione tra Open Web, Social, Video e Connected TV”
Le Olimpiadi Invernali 2026 sono qui: 2.900 atleti provenienti da 93 Paesi si sfideranno sul più grande palcoscenico sportivo mondiale. E saranno milioni gli spettatori a seguire gli eventi in streaming e sulle piattaforme social: consumatori non sono solo appassionati, ma un pubblico “premium” con un reddito medio superiore del 20%. E per la prima volta nella storia, nel 2026 le piattaforme social rappresenteranno un quarto della spesa pubblicitaria globale, superando i 300 miliardi di dollari. (Fonte: WARC Media)
E se è naturale che la competizione per l’inventory premium si intensifichi, crescono anche i rischi di impression di bassa qualità, frodi ed esposizione dei brand a contenuti non idonei.
Nel 2022, le Olimpiadi Invernali di Pechino hanno generato 3,2 miliardi di interazioni sui social, diventando l’edizione più seguita digitalmente di sempre ma il tasso medio di ad fraud su 7 giorni è quasi raddoppiato rispetto al benchmark globale del primo trimestre del medesimo anno. L’uso dei social media è cresciuto ulteriormente negli ultimi quattro anni, insieme a un marcato spostamento verso contenuti video-first.
Questa crescita senza precedenti amplia la reach, ma introduce anche nuove complessità. Mentre i momenti virali si sviluppano in tempo reale attraverso contenuti generati dagli utenti, mantenere la brand suitability diventa essenziale, mentre milioni di fan si connettono, condividono e reagiscono sulle diverse piattaforme.
Come IAS, abbiamo sviluppato un approccio a tre pilastri, basato su machine learning e scala globale, per prevenire frodi attraverso un’analisi deterministica basata su regole, modelli probabilistici e AI, e infine il nostro Threat Lab per l’analisi di malware e minacce emergenti. Con la crescita dei contenuti video e dei momenti virali generati dagli utenti, diventa essenziale garantire la brand suitability in tempo reale.

Comparire con un banner accanto ad un articolo che racconta che il palmares è vuoto, non raggiunge gli obiettivi di un travel brand, anzi. Ben diverso se il medesimo banner, nel medesimo spazio, affianca la notizia di una medaglia o un contenuto neutro. Per riuscirci, la nostra piattaforma, con IAS Context Control, mette a disposizione oltre 350 segmenti di targeting avanzato per aiutare gli inserzionisti a massimizzare il valore di ogni impression, allineando facilmente i messaggi a contenuti olimpici ad alto interesse – come le storie di allenamento degli atleti o le guide all’attrezzatura – evitando al contempo posizionamenti che potrebbero mettere a rischio la reputazione del brand, grazie a un’attivazione semplice e integrata sulle principali DSP.
Gli investitori hanno chiaramente spostato l’attenzione anche sulle Connected TV (CTV), e qui proteggere le campagne dalle frodi è fondamentale per tutelare investimenti di grande valore. La CTV è un ambiente premium e le Olimpiadi rappresentano un momento unico, ad altissimo impatto per i brand: per questo la protezione diventa ancora più cruciale.
Ogni euro investito deve generare valore reale e salvaguardare il brand garantendo che ogni impression produca un impatto significativo durante i Giochi: il nostro ufficio studi stima che 70 milioni di dollari ogni mese vengono sottratti agli investimenti pubblicitari in CTV da schemi di Sophisticated Invalid Traffic (SIVT) individuati a partire dal 2020.
In un contesto in cui ogni secondo di visibilità vale quanto un centesimo di secondo sulla pista di ghiaccio, la differenza tra una campagna che “partecipa” e una che sale sul podio sta tutta nella qualità delle impression. Protezione, contesto e performance non sono accessori, ma veri e propri allenamenti da campioni. Perché ai Giochi Invernali, come nel marketing, vincere l’oro significa arrivare primi… ma soprattutto è importante arrivarci nel modo giusto.

