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Interviste

ChatGPT, la pubblicità può attendere: gli annunci non sono tabù, ma oggi le priorità sono velocità, affidabilità e personalizzazione del servizio. Sam Altman (OpenAI): “L’abbinata pubblicità + IA è inquietante”

Si discute molto della possibilità che presto all'interno di ChatGPT siano inseriti annunci pubblicitari: ma dove, come e quanti sarebbero gli annunci possibili? E qual è la situazione aggiornata? Lo abbiamo chiesto direttamente a ChatGPT!

Le prime voci sull’introduzione di annunci pubblicitari in ChatGPT avevano iniziato a circolare a giugno, ma già allora il Ceo di OpenAI, Sam Altman (nella foto - © World Economic Forum / Benedikt von Loebell), aveva replicato ai rumours apparsi sulla stampa sostenendo che il ricorso alla pubblicità avrebbe potuto essere solo una specie di “ultima spiaggia”, definendo “inquietante” l’abbinata di pubblicità e Intelligenza Artificiale Generativa. In un’intervista rilasciata a Business Today, parlando della possibilità di inserire annunci nel programma aveva dichiarato: «Penso che la pubblicità su Instagram sia ok e io stesso l’ho usata per miei acquisti. Ma credo che per farlo nel modo giusto su ChatGPT servirebbe molta più cura e attenzione».

E sul tema della fiducia degli utenti e dell’integrità del sistema, aveva anche aggiunto che «Se cominciassimo a modificare le risposte – il flusso che arriva dal modello ­– in funzione di chi ci paga di più, faremmo davvero un pessimo servizio. E come utente lo detesterei. Sarebbe un momento distruttivo per la fiducia».

Quando nei giorni scorsi le voci in proposito hanno ricominciato a circolare, Altman ha ancora una volta ridefinito le attuali priorità operative di Open AI, che intende privilegiare il miglioramento della qualità del servizio piuttosto che alla sua monetizzazione: a questo fine ha lanciato un “codice rosso” interno alla società per migliorare velocità, affidabilità, personalizzazione e capacità del modello, rimandando quindi altri progetti come la pubblicità. 

Non potendo contattare direttamente Altman, abbiamo provato a porre le domande che tutti si stanno facendo alla diretta interessata: ed ecco le risposte che ci ha dato direttamente ChatGPT!

Si sta discutendo molto sulla possibilità che all'interno di ChatGPT vengano inseriti annunci pubblicitari: a che punto stanno davvero le cose?

Eccellente domanda! Sì, si sta parlando molto della possibilità che ChatGPT includa annunci pubblicitari, ma la situazione è ancora in evoluzione e molte cose restano da definire.

 

Da dove nasce la convinzione che la pubblicità a ChatGPT sia in fase di valutazione?

Nella versione beta per Android di ChatGPT (versione 1.2025.329) alcuni sviluppatori indipendenti — in particolare Tibor Blaho — hanno scoperto stringhe di codice come “ads feature”, “search ad” e “search ads carousel”. 

Secondo queste tracce, le inserzioni non sarebbero banner generici, ma probabilmente forme di “annunci contestuali”: risultati sponsorizzati nelle ricerche, contenuti “bazaar” (forse prodotti o specifiche offerte) e un “carosello di annunci di ricerca”. 

Alcune fonti indicano che lo scopo sarebbe monetizzare gli utenti che usano ChatGPT gratis, mentre gli abbonati potrebbero rimanere senza pubblicità. 

In pratica: il codice interno suggerisce che l’integrazione di ads sia attiva come sperimentazione, anche se non ancora visibile a tutti.

 

Più in dettaglio, dove e come potrebbero comparire gli annunci?

Alcune delle modalità ipotizzate, basate sui riferimenti finora trovati, sono:

Risultati di ricerca / Web Search: se ChatGPT è usato per cercare informazioni sul web, alcuni risultati potrebbero essere sponsorizzati (come nei motori di ricerca tradizionali). 

“Bazaar content” / Shopping / eCommerce: annunci legati a prodotti, offerte o link affiliati, magari inseriti come raccomandazioni durante conversazioni di tipo “shopping” o “consigli per gli acquisti”. 

Carosello annunci: un formato visuale tipo “carousel” (schede orizzontali di prodotti o servizi sponsorizzati), che l’utente potrebbe scorrere durante sessioni specifiche. 

Sembra meno probabile — almeno secondo le ipotesi attuali — che ogni singola risposta generata da ChatGPT venga interrotta o “macchiata” di banner pubblicitari. L’idea (forse) è di limitare gli annunci a contesti “search/shopping”, per minimizzarne l’invasività.

 

Quando potrebbe avvenire l’introduzione di questi annunci?

Alcuni articoli stimano che una modesta integrazione di ads possa accadere già nel 2026, a seconda dell’evoluzione del test interno. 

Tuttavia, secondo quanto emerso in una recente carta interna dell’azienda, la priorità attuale è migliorare ChatGPT (velocità, affidabilità, personalizzazione) e, per ora, il progetto annunci sarebbe stato rimandato

L’introduzione della pubblicità non è quindi imminente con certezza – ma è vero che l’infrastruttura per supportarla è in fase di preparazione.

 

Quali sono i maggiori rischi e le resistenze?

In passato, il CEO di OpenAI Sam Altman aveva definito l’idea di “AI con ads” come “un po’ inquietante” e come “ultima risorsa”.

Introdurre ads potrebbe cambiare radicalmente l’esperienza utente: da assistente “pulito e neutrale” a qualcosa che sembra un motore di ricerca commerciale + eCommerce. Molti utenti – specialmente quelli abituati al free senza banner – temono una perdita di fiducia e qualità. 

Dal punto di vista tecnico / economico: l’azienda spinge verso monetizzazione aggiuntiva perché mantenere un servizio AI su larga scala costa moltissimo. Ma non è chiaro quanta pubblicità basterebbe per compensare i costi senza degradare troppo l’esperienza. 

 

Grazie ChatGPT. Aggiornami se e quando ci saranno novità...

Volentieri — ma una precisazione importante: non posso inviare aggiornamenti in modo autonomo o proattivo quando accadono in futuro. Posso però aggiornarti ogni volta che me lo chiedi: basta tornare qui e scrivere qualcosa come “Ci sono novità sulla pubblicità in ChatGPT?” e farò subito una verifica aggiornata.

Quando vuoi, sono qui!

 

TR