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Interviste

Araimo (WBD): "Le Olimpiadi driver di crescita per le nostre piattaforme. La raccolta dell'evento è andata benissimo. Molto positivo il lancio di HBO Max in Italia. Investimenti in comunicazione e nelle produzioni italiane"

A margine della presentazione, a Milano, del palinsesto per Milano - Cortina 2026, l'Amministratore Delegato di Warner Bros. Discovery Southern Europe ha spiegato le priorità per la company, che per affermare HBO Max nel nostro Paese punta sulla brand association con le Olimpiadi, sulla distribuzione direct to consumer e su contenuti locali di qualità come Portobello. Il mercato pubblicitario italiano definito altalenante ma solido.

Oggi a Milano Warner Bros. Discovery,  broadcaster ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026  ha presentato la copertura televisiva e digitale dell'evento sportivo in programma dal 4 al 22 febbraio (leggi news) con oltre 1000 ore di contenuti tra gare live, studi e approfondimenti. Di queste, 865 ore saranno dedicate alle competizioni in diretta, trasmesse su HBO Max, discovery+ ed Eurosport, con un palinsesto pensato per seguire ogni disciplina, dai tradizionali sport invernali agli eventi più attesi.

A margine della conferenza, Alessandro Araimo, EVP & Managing Director Italy & Iberia di Warner Bros. Discovery, ha raccontato come le Olimpiadi emergano quale perno strategico attorno a cui ruotano comunicazione, crescita degli abbonati e raccolta pubblicitaria, in un momento di mercato definito “non esplosivo, ma solido”.

 

Milano e l'Italia al centro del racconto olimpico

L’evento di presentazione ha ricordato che Milano, oltre ad ospitare la cerimonia d’apertura e parte della produzione mediatica, diventerà un centro di trasmissione e narrazione durante i Giochi. Warner Bros. Discovery ha ribadito l’importanza di offrire un’esperienza totale dello sport olimpico sotto tutti gli aspetti, culturali e tecnologici.

 

Raccolta olimpica in forte crescita

"Laa raccolta olimpica è andata benissimo. Devo dire che c’è un interesse notevole per le Olimpiadi notevole" ha affermato  Araimo.  Un risultato che conferma i"l valore dell’evento come piattaforma pubblicitaria unica, capace di attrarre investimenti anche in una fase macroeconomica complessa".

Secondo il manager il successo è legato alla natura stessa dell’evento: «Le Olimpiadi sono un evento globale e quindi hanno il vantaggio di essere interessanti in tutti i mercati. Per quelle due settimane e mezzo centralizzano e focalizzano l’attenzione di tutti». Una concentrazione di audience che continua a rappresentare un vantaggio competitivo difficilmente replicabile.

 

Investimenti in comunicazione e aspettative positive per gli abbonati

Accanto alla raccolta, le Olimpiadi restano storicamente un driver di crescita per le piattaforme del gruppo. «Le Olimpiadi, storicamente, sono sempre state un momento importante di crescita degli abbonati» ha ricordato Araimo. In Italia, il potenziale appare ancora più rilevante anche grazie alle numerose speranze di medaglia.

Fondamentale il ruolo della comunicazione: «Come si vede, non abbiamo lesinato nella comunicazione, mi aspetto degli ottimi risultati». Un investimento che non punta solo alla conversione immediata, ma a rafforzare la percezione di valore del brand nel tempo. 

 

Il lanciod di HBO Max e la forza del brand HBO

Il debutto di HBO Max viene definito “molto positivo”. «Il lancio è partito molto bene su tutte le piattaforme, sia dirette sia partner», ha spiegato Araimo, precisando che una valutazione completa arriverà solo dopo la fine delle Olimpiadi.

Uno degli elementi più interessanti è il rapido riconoscimento del marchio HBO. Un risultato ottenuto grazie a una combinazione di contenuti, comunicazione e PR. 

 

Brand association: Olimpiadi e HBO per un posizionamento premium

Araimo ha insistito sul concetto di brand association, centrale anche per la raccolta pubblicitaria. «L’obiettivo principale è la conoscenza del marchio".

Associare HBO al brand olimpico rafforza la percezione di qualità: «La brand association fa sì che il prodotto venga percepito come premium, nella configurazione che offriamo: ogni secondo delle Olimpiadi». In particolare, in Italia, «è molto importante poter legare il brand olimpico al brand HBO, proprio perché le Olimpiadi si svolgono qui».

 

Un mercato pubblicitario 'difeso bene'

Guardando all’andamento complessivo della raccolta, Araimo parla di un anno «abbastanza altalenante», con una seconda parte meno brillante. «Non è stata un’esplosione, non è stato un disastro: è stato un buon anno».

Nel confronto internazionale, però, l’Italia tiene: «Rispetto ad altri mercati in Europa e nel mondo, vediamo un mercato pubblicitario italiano che rimane abbastanza solido. Ci sono mercati dove la televisione lineare scende anche del 20%. In Italia, tutto sommato, siamo difesi bene».

Una solidità che rappresenta un fattore chiave per gli investitori: «È importante poter avere un mercato che ha una sua stabilità. È un mercato in cui si può investire».

 

Distribuzione, direct to consumer e nuove opportunità

Sul fronte strategico: «I due modelli di sviluppo nello streaming sono attraverso i partner o attraverso la distribuzione diretta», ha spiegato Araimo, citando il caso Amazon come modello ibrido.

Il direct-to-consumer rappresenta la vera area di osservazione: «Abbiamo fatto una campagna direct-to-consumer importante in termini di costruzione del brand, testimonial e prezzo». Gli eventi sportivi premium diventano quindi un banco di prova per misurare la risposta del mercato.

 

Strategie di sviluppo e nuove partnership

Il manager ha sottolineato come Warner Bros. Discovery stia ampliando la fruizione dei contenuti anche attraverso alleanze con piattaforme social come TikTok e X: l’obiettivo è raggiungere un pubblico più giovane e potenziare l’engagement attorno alle Olimpiadi con video verticali, highlights e contenuti dedicati.

 

Contenuti italiani e valore editoriale

Anche le produzioni locali rientrano in questa strategia. Su Portobello, Araimo ha sottolineato: «È un prodotto ambizioso, con talenti importanti, che ha avuto critiche molto positive e tantissima PR». La performance servirà a capire «quanto il mercato sia ancora recettivo verso prodotti italiani premium».

La valutazione sarà basata su due indicatori chiave: i nuovi abbonati e la fruizione». Un approccio data-driven che incide anche sulla futura pianificazione editoriale e commerciale.