

Interviste
Il 2026 di Gruppo Bauli: debutto nel mercato senza glutine con la linea Free e una strategia adv integrata, destagionalizzazione del pandoro con Pandorì, nuove licenze per le uova di Pasqua per adulti e focus sul punto vendita. Budget in linea con il 2025
La strategia di crescita del Gruppo Bauli, con l'obiettivo di raggiungere 1 miliardo di euro di fatturato entro il 2030 (partendo dai 634 milioni del 2022-23), punta su internazionalizzazione (USA, India, Sud-Est Asiatico), innovazione di prodotto nell'ambito dei panificati, dei dolci e del prodotti salutistici ed espansione dei canali di vendita. Con un investimento nel biennio 2024-25 di circa 82 milioni di euro.
Attualmente il Gruppo dolciario si posiziona come un vero e proprio 'campione di innovazione' con una mission definita in questa intervista da Luca Casaura, Chief Marketing Officer, come 'pandorizzazione delle categorie". "
"Il pandoro è un prodotto iconico, amatissimo, ma storicamente legato al Natale. Il nostro obiettivo è renderlo fruibile tutto l’anno, in nuove occasioni di consumo. Da qui nascono due grandi piattaforme di innovazione: Pandorì e Panmoro.
Pandorì: il pandoro diventa una piattaforma
Come spiega Casaura, Pandorì è nato meno di un anno fa come merenda a base pandoro. Oggi evolve in una vera piattaforma che a Pasqua si arricchisce di due nuove referenze: Pandorì Uovo, un dolce lievitato a forma di uovo, ricoperto di cioccolato e anche farcito al pistacchio. "È un’innovazione importante: uniamo due icone pasquali – l’uovo e il dolce da forno – con una base pandoro. È un modo concreto per portare un prodotto tipicamente natalizio nella stagione pasquale, creando valore e differenziazione a scaffale".
Panmoro amplia la gamma
L’altra piattaforma è Panmoro, la versione “scura” del dolce natalizio. Dopo aver triplicato l’offerta a Natale con pandoro e panettone Moro farciti e dopo il lancio della colomba Moro lo scorso anno, a Pasqua il Gruppo Bauli raddoppia con la versione farcita.
Il concetto del “Moro” – riconoscibile anche dal pack lilla – si estende ora anche alle uova di Pasqua con l’Uovo Moro fondente. Inoltre, il Pandorì verrà rilanciato con un nuovo pack coerente con la piattaforma e prenderà il nome di Pandorì Moro.

Grande attenzione al target adulto con le Uova Pasquali
Controcorrente rispetto al mercato, il Gruppo Bauli per le uova pasquali di cioccolato, categoria nella quale detiene una quota del 12,5%, punta ai consumatori più grandi.
"Il target adulto per noi è fondamentale, e siamo leader in questo segmento con una quota del 17,2%. L’anno scorso, in un mercato complesso, abbiamo guadagnato quota a valore e puntiamo a crescere ancora. Abbiamo deciso di investire con decisione sulle licenze dedicate agli adulti, proponendo tre nuove uova che richiamano cinema, musica e cartoni iconici: un uovo ispirato a Il diavolo veste Prada 2, uno dedicato a Max Pezzali e uno tema Goldrake. È una scelta strategica: l’acquisto delle uova oggi è fortemente deciso dal target adulto, vista l’ampiezza e la complessità dell’offerta."
Il debutto nel mercato gluten -free
Una delle più grandi novità del Gruppo Bauli, che, ricordiamo, nei prodotti da forno vanta una quota del 30,4%, per quest'anno è l'ingresso nel mercato dei prodotti senza glutine, lattosio e zuccheri.

"Stiamo completando la distribuzione di Bauli Free, un lancio per noi epocale. Dopo l’acquisizione di Olivieri 1882 e della realtà specializzata Altipan – oggi Bauli Fabbrica – abbiamo costruito una piattaforma produttiva dedicata. La comunicazione sarà integrata: da un lato digital, social e CRM mirati per chi ha un bisogno specifico legato a intolleranze; dall’altro mezzi più broad, inclusa la TV, per intercettare un pubblico più ampio orientato a prodotti con ingredienti più semplici."
Il punto vendita asset strategico della comunicazione 2026
La strategia di comunicazione del Gruppo Bauli punta dritto sul punto vendita quest'anno. Come sottolinea Casaura: "L’approccio è sempre più shopper-centric. Oggi il consumatore è soprattutto shopper: la decisione si gioca in negozio, sia fisico che virtuale. Abbiamo investito in modo importante sulla visibilità a scaffale, in particolare per le versioni Moro dei dolci e per le uova. Nei prossimi due anni aumenteremo ulteriormente gli investimenti sul punto vendita, perché è lì che si costruisce la scelta d'acquito".
"Dal punto di vista media - prosegue Casaura - continuiamo a farci guidare dai dati: oltre il 70% dei consumi delle nostre linee è concentrato sugli over 45, con una quota rilevante over 55. Per questo la TV resta centrale in termini di reach e frequenza, soprattutto nei picchi stagionali come Natale e Pasqua. Digital e social hanno un ruolo complementare di approfondimento e scoperta del prodotto. Lavoriamo con We Are Social per le piattaforme social, con Saatchi & Saatchi per la parte atl e con PHD Media per la pianificazione media".
"Negli ultimi due anni abbiamo aumentato in modo significativo il budget di comunicazione e oggi siamo in linea con lo scorso anno, ma con una diversa allocazione tra mezzi. Continueremo a investire in modo efficace, soprattutto nel punto vendita e sulle innovazioni di prodotto. Per noi comunicazione e innovazione devono procedere insieme: ogni piattaforma da Pandorì a Panmoro fino a Bauli Free – nasce per creare valore strutturale e sostenibile nel tempo".
Il piano strategico 2030
"Le tre leve di sviluppo, diversificazione e innovazione dei prodotti, espansione dei canali di vendita, rafforzamento nei mercati esteri restano confermate, ma modulate nel tempo. Dopo aver accelerato sull’innovazione in Italia nella GDO, stiamo lavorando sul portafoglio prodotti per entrare in modo più strutturato nei canali fuori casa – bar, travel retail e format dedicati come Minuto Bauli, che ha anche aperto a New York". Sul fronte dell'espansione internazionale, Bauli ha creato una business unit dedicata. "Oggi esportiamo in 60 Paesi, ma abbiamo identificato aree prioritarie: Stati Uniti, Brasile, area DACH (Germania, Austria, Svizzera), Regno Unito, Francia e India, che sarà base per l’espansione in Oriente. L’acquisizione di Olivieri 1882 rappresenta una chiave d’ingresso premium in mercati strategici come gli USA, dove il modello diretto al consumatore sta crescendo molto."


