
Interviste
PepsiCo punta su comunicazione integrata, engagement e sport marketing per essere rilevante e costruire valore nel lungo periodo. La strategia pep+ (PepsiCo Positive) leva di crescita responsabile
Brand, sostenibilità e innovazione non come leve separate, ma come parti di un unico sistema. È questa la visione con cui PepsiCo ha partecipat oa Beer&Food Attraction 2026, in programma dal 15 al 17 febbraio alla Fiera di Rimini, rafforzando il proprio posizionamento nel mondo beverage e food service.

Nell’intervista ad ADVexpress l’Amministratore Delegato Paolo Rizzo sottolinea come l’integrazione sia la chiave per costruire valore nel canale Ho.Re.Ca., dove il brand non è solo visibile ma vissuto attraverso prodotto, servizio ed esperienza. In questo contesto, la strategia pep+ (PepsiCo Positive) rappresenta la cornice industriale e culturale che guida le scelte lungo tutta la filiera, con un approccio pragmatico e orientato a risultati misurabili, comunicati con trasparenza e senza eccessi retorici.
Sul fronte marketing, Antonella Inglese (nella foto in alto), Italy Marketing Manager della company, evidenzia un modello di comunicazione sempre più integrato, capace di orchestrare mezzi massivi ed esperienziali in un ecosistema coerente, con l’obiettivo di rafforzare la brand equity e la rilevanza nei contesti reali di consumo. Centrale anche il ruolo delle grandi piattaforme di sport marketing, attivate con una logica di engagement e contenuto, non di semplice visibilità.
In un mercato sfidante e selettivo, PepsiCo sceglie quindi una crescita fondata sulla solidità, sulla qualità delle partnership e sulla capacità di far lavorare insieme prodotto, distribuzione, cultura e comunicazione.
Approfondiamo il vostro approccio integrato tra brand, sostenibilità e innovazione sul mondo Ho.Re.Ca e in generale nelle attività di marketing. In quali iniziative si articola e come pensate possa impattare positivamente sulla marca e la sua percezione nel mercato?
Il nostro approccio parte da un’idea molto semplice: brand, sostenibilità, innovazione e canali non sono capitoli separati, ma parte dello stesso sistema. Questo è ancora più vero nell’Ho.Re.Ca., dove il brand non viene solo “visto”, ma viene vissuto e quindi tutto deve essere coerente: dal prodotto al servizio, dall’esperienza al racconto. Per noi integrazione significa lavorare come una squadra, internamente e con i partner, per costruire progetti che abbiano valore reale per il canale. Non ci interessa fare attivazioni fini a sé stesse: vogliamo che ogni iniziativa porti un beneficio concreto a chi lavora ogni giorno sul territorio, e allo stesso tempo rafforzi la percezione di PepsiCo come un gruppo capace di innovare, con responsabilità e visione. L’impatto positivo sulla marca nasce proprio da questo: dalla capacità di essere presenti in modo rilevante, utile e credibile, senza inseguire il rumore ma costruendo fiducia nel tempo.
Parliamo della strategia pep+ (PepsiCo Positive), che avete portato a Beer&Food Attraction: in quali scelte si concretizza e come la comunicate?
pep+ è la cornice strategica che guida il nostro modo di crescere: non è un progetto parallelo, ma è il modo in cui PepsiCo decide di fare business. E questo vale anche in un contesto come Beer&Food Attraction, dove il dialogo con il mercato è molto concreto e legato al mondo professionale. pep+ si traduce in scelte industriali, di filiera e di responsabilità lungo tutta la catena del valore. Il punto per noi è mantenere un approccio pragmatico: concentrarci su azioni misurabili e strutturali, che possano generare un impatto reale e duraturo. Sul piano della comunicazione, il nostro stile è volutamente sobrio. Oggi la sostenibilità richiede trasparenza e credibilità, quindi preferiamo raccontare ciò che facciamo quando abbiamo contenuti solidi, verificabili e rilevanti, senza semplificazioni e senza eccessi.
Posizionamento e purpose con cui Pepsi si distingue sul mercato del beverage
Pepsi ha un’identità molto chiara: è un brand che parla il linguaggio della cultura contemporanea, con un’attitudine inclusiva, energica e pop, capace di rimanere sempre riconoscibile anche in un mercato estremamente competitivo. In un settore merceologico dove molti brand finiscono per assomigliarsi, Pepsi mantiene un posizionamento distintivo perché non si limita a presidiare la categoria, ma presidia un modo di essere. Un posizionamento che si riflette nel tono di voce, nella capacità di costruire partnership rilevanti, nel modo in cui il brand entra nelle occasioni di consumo, in particolare quelle legate alla socialità e al food. Il nostro obiettivo è essere rilevanti. E per farlo, lavoriamo sempre di più sulla coerenza tra ciò che il brand rappresenta e ciò che le persone vivono davvero quando scelgono Pepsi.
Andamento del business di PepsiCo nel primo bimestre dell’anno e asset di crescita nei prossimi mesi
L’inizio dell’anno conferma una dinamica di mercato molto sfidante, ma anche molto interessante. Il consumatore è più attento, più selettivo, e le occasioni di consumo si stanno evolvendo rapidamente. In questo contesto, la nostra priorità è lavorare su crescita di valore e solidità, più che su una logica puramente volumetrica. Gli asset di sviluppo nei prossimi mesi saranno soprattutto la capacità di presidiare in modo forte i contesti di consumo più rilevanti, con un lavoro integrato tra canali, brand e partnership. Per Pepsi, in particolare, il canale Ho.Re.Ca. resta centrale, così come il rafforzamento della brand equity attraverso piattaforme di comunicazione coerenti e distintive. In sintesi, la crescita oggi non arriva da una singola leva, ma dalla capacità di far lavorare insieme tutte le componenti: prodotto, distribuzione, marketing, partnership e cultura.
Quali marchi del Gruppo avranno visibilità a Beer&Food Attraction, con quali experience coinvolgeranno i consumatori e quali valori, innovazioni e posizionamento vogliono comunicare?
Beer&Food Attraction è per noi un momento importante perché ci permette di incontrare il mercato in un contesto professionale, concreto e molto vicino ai luoghi reali di consumo. La presenza del Gruppo è pensata per valorizzare un portafoglio ampio e complementare, che copre mondi diversi ma con un filo conduttore comune: qualità, innovazione e capacità di interpretare la contemporaneità. L’approccio è di far vivere i brand attraverso experience coerenti con il canale. L’obiettivo è far emergere non solo la forza dei singoli marchi, ma anche la visione complessiva di PepsiCo: un gruppo che lavora in modo integrato e che costruisce valore insieme ai partner, soprattutto nel mondo Ho.Re.Ca.
Intervista ad Antonella Inglese, Italy Marketing Manager PepsiCo.
Vediamo le prossime campagne e iniziative di comunicazione in programma per i brand PepsiCo: i mezzi privilegiati, i valori raccontati, le novità e gli obiettivi.
Nel 2026 continueremo a lavorare su una comunicazione sempre più integrata, con un equilibrio tra mezzi massivi e touchpoint più mirati. La logica non è più “scegliere un canale”, ma costruire un sistema in cui ogni mezzo abbia un ruolo preciso: awareness, rilevanza culturale, engagement e conversione. Per quanto riguarda i marchi, l’obiettivo è comune: rafforzare la brand equity e aumentare la capacità di essere rilevanti nei contesti reali di consumo. In alcuni casi questo passerà da campagne più iconiche e riconoscibili, in altri da progetti più esperienziali e partnership, sempre con una forte attenzione ai linguaggi contemporanei. Sui partner e sui credits, come prassi preferiamo mantenere un approccio sobrio e focalizzato sui contenuti. Dove opportuno li condividiamo, ma su alcuni progetti e su alcune pianificazioni preferiamo non entrare nel dettaglio, anche per rispettare timing e logiche di mercato. Al momento, inoltre, non sono previste gare aperte di rilievo.
Sponsorship, anche globali, a partire da Mercedes-AMG Petronas F1: quali brand protagonisti, visibilità, comunicazione, obiettivi
Le sponsorship globali restano un pilastro importante perché ci permettono di portare i brand dentro piattaforme culturali di enorme rilevanza, anche per il territorio italiano. La Formula 1 è un esempio perfetto: è un contesto internazionale, aspirazionale, molto contemporaneo, e con una capacità di generare contenuti e conversazioni che va ben oltre l’evento sportivo. Il nostro approccio è sempre più orientato all’attivazione, non alla semplice visibilità. L’obiettivo è trasformare la sponsorship in un ecosistema di contenuti, esperienze e touchpoint, con una logica coerente tra digitale, retail e canali di consumo. Per motivi di timing, non possiamo anticipare troppo nel dettaglio cosa verrà fatto nel corso dell’anno, ma la direzione è chiara: lavorare su engagement reale e su un racconto che valorizzi la partnership, rendendola utile e credibile per il pubblico.
Nei prossimi mesi quali altri eventi/sponsorship o fiere vedranno protagonisti i brand di PepsiCo, direttamente o come partner?
Nei prossimi mesi continueremo a presidiare appuntamenti strategici, soprattutto nei territori dove PepsiCo è naturalmente rilevante: sport, intrattenimento, food e cultura pop. Il nostro obiettivo è essere presenti in modo coerente, evitando la dispersione e costruendo progetti che abbiano continuità e un ruolo chiaro nella strategia dei brand. Ovviamente il focus sarà massimizzare le grandi piattaforme di Sport Marketing di cui siamo sponsor, in particolare UCL e F1, ma anche in questo caso, preferiamo mantenere un livello alto di comunicazione fino a quando non sarà possibile condividere piani e attivazioni con maggiore precisione.
Sono in programma gare per rinnovare le agenzie creative, media e digitali?
Al momento non sono previste gare aperte di rilievo. Lavoriamo con un ecosistema di partner consolidato e crediamo nel valore della continuità, soprattutto quando l’obiettivo è costruire piattaforme di comunicazione integrate e di lungo periodo. Come è naturale per un gruppo strutturato, valutiamo periodicamente l’efficacia dei modelli di collaborazione, ma la logica resta quella di lavorare come una squadra: brand, azienda e partner devono muoversi insieme, con coerenza e una visione comune.
Di quanto crescono quest’anno gli investimenti del Gruppo e su quali brand si concentrano?
Preferiamo non entrare in dettagli numerici sugli investimenti, ma posso dire che continuiamo a investire con una logica molto selettiva e strategica. L’obiettivo è allocare risorse sui progetti e sui brand che possono generare il massimo valore, in termini di equity, rilevanza e crescita. In generale, il focus sarà su piattaforme capaci di lavorare su più touchpoint e di costruire continuità nel tempo, con un’attenzione particolare ai contesti di consumo più importanti e alle partnership di maggiore valore.

