Digital
Broadcast your brand
YouTube non è solo la community di video sharing più famosa al mondo. È anche una moderna piattaforma di advertising, funzionale per tutte le aziende che vogliano promuovere il proprio brand e lanciare prodotti o servizi. Francesca Mortari (foto a sx), head of YouTube and Google Dispaly Italy, spiega che l'obiettivo è promuovere un modello pubblicitario non invadente basato sull'equilibrio tra le esigenze del cliente che investe e quelle dell'utente che cerca informazioni e intrattenimento. L'elemento chiave è che si tratta una formula che punta a fornire agli utenti contenuti e messaggi pubblicitari in funzione dei loro interessi e gusti.
YouTube, acquisita nel novembre 2006 da Google, è una realtà molto importante del panorama web e, nel solo mese di gennaio 2009, in Italia, ha coinvolto 9,1 milioni di utenti unici (fonte Nielsen), ovvero il 42% degli internauti. Nel 58% dei casi maschi e nel 42% femmine. Inoltre, tenendo conto che il 53% del totale si colloca nella fascia 25-49 anni , si capisce che, a differenza di quanto credono in molti, non si tratta di una popolazione formata solo da adolescenti.
La conferenza di questo pomeriggio, svoltasi a Milano presso il Superstudio Più, Art Point, di via Tortona, è stata anche l'occasione per sottolineare che Google e YouTube hanno un modello di business basato non solo sul 'search', ma anche sul 'display', e per presentare il portfolio di otto formati pubblicitari a disposizione degli investitori. Vediamoli nel dettaglio.
Uno, 'annunci banner standard'. Sono quelli visualizzati in tutte le aree del sito e permettono agli inserzionisti di comunicare in modo pertinente con le ricerche video effettuate dagli utenti su YouTube.
Due, 'annunci video in homepage click-to-play standard'. Attraverso questa soluzione in formato 300x250 gli inserzionisti possono apparire sull'homepage di YouTube per un'intera giornata a prezzo fisso, indipendentemente dal numero di click o visualizzazioni ricevute. Il video parte solo in seguito al click effettuato dall'utente e, per via del posizionamento preferenziale all'interno dell'homepage, garantisce agli inserzionisti alti livelli di visibilità. Tra le realtà che hanno già utilizzato questo formato vi sono AIRC, Citroën e Nokia.
Tre, 'annunci video a riproduzione automatica standard'. Posizionati in homepage, questi annunci partono automaticamente per 30 secondi e senza audio, dopodiché il video si ferma su un fotogramma. A questo punto, gli utenti possono fare click per riprodurre di nuovo il video con l'audio. Tra le aziende che hanno deciso di utilizzare questo innovativo formato vi sono Sony Picture con il trailer di Sette Anime, Medusa con il trailer di Imago Mortis, e Agos per la comunicazione corporate sulla fusione con Ducato e Lovable.
Quattro, 'canali brand'. Si tratta intere pagine di YouTube create per rispecchiare il posizionamento dell'azienda all'interno della community. Al loro interno gli inserzionisti caricano video cui gli utenti possono rispondere con altrettanti video o domande, interagendo così su base giornaliera. Estremamente efficace per le aziende che intendono fare attività di comunicazione a supporto del posizionamento di marca, questa soluzione è anche particolarmente utile per coloro che intendono instaurare con i propri utenti e consumatori un dialogo costante e duraturo.
Cinque, 'annunci InVideo'. Annunci overlay che appaiono durante un video (di partner), nella parte inferiore della finestra di visualizzazione. Gli utenti possono scegliere di non fare click (e quindi continuare a vedere il video di YouTube), oppure cliccare sull'annuncio, fruire delle informazioni che l'inserzionista intende dare (mentre il video di YouTube è in pausa) e giungere al sito di destinazione dell'azienda. Tra i principali benefici di questa soluzione vi sono l'alto livello di personalizzazione del messaggio e la sua elevata visibilità.
Sei, 'annunci video espandibili click to play posizionati in homepage'. Cliccando l'unità si espande direttamente a 950x500 e viene riprodotta automaticamente. Sono annunci a forte impatto visivo. Il formato è già stato sperimentato da Donna Moderna.
Sette, 'annunci video espandibili a riproduzione automatica posizionati in homepage'. Gli annunci partono automaticamente per 30" e senza audio. Al momento del click, l'unità si espande a 950x500. Particolarmente consigliati per chi vuole dare maggiore visibilità al proprio messaggio attraverso un formato di forte impatto visivo. Regione Toscana è tra i primi in Italia ad aver utilizzato questo formato.
Otto, 'annunci masthead sulla homepage'. Questa unità è posizionata sulla homepage in formato 960x250 e occupa l'intera larghezza dalla pagina, sotto la barra di navigazione. Tra i nuovi formati è senza dubbio quello che garantisce la maggiore visibilità senza richiedere azioni da parte dell'utente. È particolarmente consigliato per le aziende che intendono fare comunicazione di supporto al brand e per quelle che cercano di rafforzare il proprio messaggio con formati visivi ad alto impatto.
Alla conferenza era presente anche Paola Marazzini (foto a sx), agency head Google Italy, la quale ha sottolineato che i mezzi digitali sono destinati ad affiancare i media classici in uno scenario caratterizzato da una sempre più forte integrazione. Le sue argomentazioni sono state supportate anche dall'esposizione dei risultati di una ricerca realizzata nella seconda metà del 2008 in Gran Bretagna.
Lo studio, realizzato da Online Testing Exchange (OTX) in collaborazione con Motorola, Mindshare e General Motors Europe, ha analizzato l'effetto delle pubblicità tramite YouTube e televisione. I risultati hanno messo in luce che gli utenti sono 1,5 volte più attenti su YouTube piuttosto che davanti alla tv, e sono più coinvolti (positivamente e negativamente) dalla pubblicità su YouTube.
Inoltre, dalla ricerca emerge che la pubblicità su YouTube genera una sorta di effetto 'alone' che induce ad associare a un brand qualità come 'dinamico', 'innovativo' e 'non noioso', generando alte percentuali di ricordo della marca.
In merito all'andamento della società in questo inizio d'anno, la Marazzini ha spiegato che, nonostante la crisi, Google ha chiuso il primo trimestre dell'anno registrando una crescita a doppia cifra degli investimenti pubblicitari.
Mario Garaffa

