Digital
Colombo: Dalla costruzione di un progetto Paese uno sviluppo digitale efficace
Colombo ha sottolineato come il digitale sia caratterizzato da uno sviluppo diseguale, sia a livello mondiale (in alcune aree, come gli USA e l'Europa Occidentale, la penetrazione è molto più alta che in altre, come ad esempio l'Africa) che a livello italiano, dove, mentre la tv è presente su oltre l'80% del territorio, Internet e la banda larga si fermano rispettivamente al 50% e al 40%.
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Uno degli scopi del Libro Bianco è dare stimolo alla costruzione di una policy sul tema del digitale, ma, come ha sottolineato il direttore dell'OssCom, un progetto di sviluppo digitale non può prescindere dalla costruzione di un progetto di Paese.
Sta di fatto che in Italia sussistono delle reali difficoltà a uno sviluppo sul piano digital. La prima è costituita dall'accesso alla banda larga, che ancora risulta per certi versi problematico, anche se la rete mobile potrebbe essere una parziale soluzione.
Inoltre, come ha sottolineato Colombo, resta da superare una questione culturale. “Il nostro Paese ha difficoltà a riconoscere la cultura come elemento di mobilità sociale - ha dichiarato il docente -, anche se bisognerebbe essere consci del fatto che crescita culturale significa anche maggiore attenzione all'innovazione e dunque anche al mondo del digitale, e più voglia di produrre e di usufruire dei contenuti”.
Tra gli altri aspetti citati anche la necessità di un ripensamento del servizio pubblico, che deve cominciare a ragionare anche in ottica digital.
Soltanto prendendo in considerazione questi fattori e impegnandosi concretamente per trovare delle soluzioni si può pervenire alla nascita di una policy che sia davvero efficace, coerente e condivisa e che possa aiutare il nostro Paese a spingere l'acceleratore sull'innovazione.
Serena Piazzi

