Digital
comScore: nel 2016 focus sul mobile con il nuovo panel e vCE Mobile Audience. In vista partnership con altri publisher
Dopo la recente notizia della partnership con Italiaonline (leggi news), l'azienda approfitta del comScore Day organizzato oggi, 19 novembre, a Milano, per presentare alcune importanti novità in programma per il 2016. Dal 2016 anche in Italia, come già avviene negli Stati Uniti e in Canada, il sistema vCE, che attualmente fornisce dati in merito a oltre 200 campagne online al mese, misurando mensilmente oltre 1 miliardo di impression, sarà in grado di dare informazioni anche relativamente alle campagne pianificate su dispositivi mobili.
Dopo la recente notizia della partnership con Italiaonline (leggi news), comScore approfitta del comScore Day organizzato oggi, 19 novembre, a Milano, per presentare alcune importanti novità in programma per il 2016.
Ad illustrarle Gian Fulgoni (foto 2), co-founder ed executive chairman comScore, insieme a Fabrizio Angelini (foto 1), Ceo di Sensemakers che rappresenta comScore in esclusiva per l’Italia.
Entrambi hanno espresso soddisfazione per l'accordo con Italiaonline, che prevede che quest'ultima fornisca a comScore i dati demografici per il mercato italiano potenziando la misurazione dell'erogazione alla target audience sia di comScore Validated Campaign Essentials (vCE), sia di Validated Media Essentials (vME). A questo potrebbero seguirne altri, come ha lasciato intendere Angelini, dichiarando che l'azienda sta già dialogando con altri importanti publisher italiani.
E' invece già ufficiale il lancio nel nostro Paese, nel secondo trimestre del 2016, della vCE Mobile Audience e, sempre nel corso del prossimo anno, del Mobile Panel, grazie ai quali sarà possibile pervenire a una misurazione ancora più efficace delle campagne online veicolate su qualsiasi dispositivo.
La forte attenzione al mobile è presto spiegata. "E' grazie a questo mezzo che la digital audience complessiva sta crescendo - ha spiegato Fulgoni - . Basti considerare che giugno 2015, la mobile audience ha segnato un aumento del +41% anno su anno, contro il +1% dell'audience da desktop (grafico 1). A trainare la crescita della mobile audience è soprattutto la consultazione dei siti mobile, piuttosto che l'utilizzo delle app (grafico 2). Tuttavia è importante sottolineare che anche se i siti vantano un maggior numero di visitatori unici, il tempo trascorso dagli utenti sulle app è più elevato (grafico 3), anche se spesso oltre la metà di esso viene dedicato all'utilizzo di una sola applicazione".
Dal 2016 anche in Italia, come già avviene negli Stati Uniti e in Canada, il sistema vCE, che attualmente fornisce dati in merito a oltre 200 campagne online al mese, misurando mensilmente oltre 1 miliardo di impression, sarà in grado di dare informazioni anche relativamente alle campagne pianificate su dispositivi mobili.
vCE diventerà dunque uno strumento ancora più utile per rendere le proprie campagne più efficaci, anche grazie alla nuova funzione Video viewability.
I dati relativi alla viewability possono fornire informazioni importanti: ad esempio dimostrano che i premium publisher possono vantare livelli di viewability più alti e per chi pianifica questo è un aspetto da tenere in considerazione, soprattutto se si avvale della modalità programmatic, che non permette di tenere conto del contesto nel quale la pubblicità viene veicolata, ma solo del target di riferimento.
Angelini ha portato all'attenzione dei presenti due case history di successo.
La prima è costituita da Nestlè che, insieme a Mediacom, centro media di riferimento, ha adottato le soluzioni comScore introducendo a ottobre anche Video Viewability. Ebbene, l'utilizzo dei dati comScore ha portato a un risparmio di 275mila euro. Inoltre se l'azienda ha appurato che se l'impression è viewable la tendenza dell'utente a interagire aumenta dal 28 al 920% e la percentuale si moltiplica per cinque se l'impression è anche in target.
Interessante anche il caso di Banzai, che ha dimostrato di comprendere l'importanza della viewability, accettando di ridurre la propria inventory per focalizzarsi sulla qualità: grazie agli accorgimenti sulla viewability, questa è passata dal 57 al 70%, con evidenti vantaggi per gli investitori.
Ma dopo Mobile e Video, le soluzioni comScore potrebbero coinvolgere anche la tv? "Può darsi che in futuro, quando il mercato sarà pronto, ci dedicheremo anche a questo. Per ora siamo concentrati sul completamento della nostra offerta lato digital", ha chiosato Fulgoni.
(In allegato i grafici)
Serena Piazzi
Ad illustrarle Gian Fulgoni (foto 2), co-founder ed executive chairman comScore, insieme a Fabrizio Angelini (foto 1), Ceo di Sensemakers che rappresenta comScore in esclusiva per l’Italia.
Entrambi hanno espresso soddisfazione per l'accordo con Italiaonline, che prevede che quest'ultima fornisca a comScore i dati demografici per il mercato italiano potenziando la misurazione dell'erogazione alla target audience sia di comScore Validated Campaign Essentials (vCE), sia di Validated Media Essentials (vME). A questo potrebbero seguirne altri, come ha lasciato intendere Angelini, dichiarando che l'azienda sta già dialogando con altri importanti publisher italiani.
E' invece già ufficiale il lancio nel nostro Paese, nel secondo trimestre del 2016, della vCE Mobile Audience e, sempre nel corso del prossimo anno, del Mobile Panel, grazie ai quali sarà possibile pervenire a una misurazione ancora più efficace delle campagne online veicolate su qualsiasi dispositivo.
La forte attenzione al mobile è presto spiegata. "E' grazie a questo mezzo che la digital audience complessiva sta crescendo - ha spiegato Fulgoni - . Basti considerare che giugno 2015, la mobile audience ha segnato un aumento del +41% anno su anno, contro il +1% dell'audience da desktop (grafico 1). A trainare la crescita della mobile audience è soprattutto la consultazione dei siti mobile, piuttosto che l'utilizzo delle app (grafico 2). Tuttavia è importante sottolineare che anche se i siti vantano un maggior numero di visitatori unici, il tempo trascorso dagli utenti sulle app è più elevato (grafico 3), anche se spesso oltre la metà di esso viene dedicato all'utilizzo di una sola applicazione".
Dal 2016 anche in Italia, come già avviene negli Stati Uniti e in Canada, il sistema vCE, che attualmente fornisce dati in merito a oltre 200 campagne online al mese, misurando mensilmente oltre 1 miliardo di impression, sarà in grado di dare informazioni anche relativamente alle campagne pianificate su dispositivi mobili.
vCE diventerà dunque uno strumento ancora più utile per rendere le proprie campagne più efficaci, anche grazie alla nuova funzione Video viewability.
I dati relativi alla viewability possono fornire informazioni importanti: ad esempio dimostrano che i premium publisher possono vantare livelli di viewability più alti e per chi pianifica questo è un aspetto da tenere in considerazione, soprattutto se si avvale della modalità programmatic, che non permette di tenere conto del contesto nel quale la pubblicità viene veicolata, ma solo del target di riferimento.
Angelini ha portato all'attenzione dei presenti due case history di successo.
La prima è costituita da Nestlè che, insieme a Mediacom, centro media di riferimento, ha adottato le soluzioni comScore introducendo a ottobre anche Video Viewability. Ebbene, l'utilizzo dei dati comScore ha portato a un risparmio di 275mila euro. Inoltre se l'azienda ha appurato che se l'impression è viewable la tendenza dell'utente a interagire aumenta dal 28 al 920% e la percentuale si moltiplica per cinque se l'impression è anche in target.
Interessante anche il caso di Banzai, che ha dimostrato di comprendere l'importanza della viewability, accettando di ridurre la propria inventory per focalizzarsi sulla qualità: grazie agli accorgimenti sulla viewability, questa è passata dal 57 al 70%, con evidenti vantaggi per gli investitori.
Ma dopo Mobile e Video, le soluzioni comScore potrebbero coinvolgere anche la tv? "Può darsi che in futuro, quando il mercato sarà pronto, ci dedicheremo anche a questo. Per ora siamo concentrati sul completamento della nostra offerta lato digital", ha chiosato Fulgoni.
(In allegato i grafici)
Serena Piazzi



