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Digital Finance: rendimenti a zero, e-finance alle stelle

Dopo lo shock economico in ottobre, il 2008 si chiude con il web nel ruolo di alleato delle famiglie per fronteggiare l’erosione dei risparmi: 12 milioni di italiani si rivolgono a internet per orientarsi sui temi finanziari nell’incertezza generale del contesto nazionale e globale.

Secondo i dati del rapporto DigitalFinance, realizzato da Nielsen Online e CommStrategy, a dicembre 2008 gli italiani che usano Internet per il Finance sono uno su cinque, cioè 12 milioni in un mese. Un periodo di incertezza frena i consumi ma sviluppa la domanda di informazione: a dicembre un navigatore su 4 rivolge la propria attenzione verso notizie economico-finanziarie , privilegiando i grandi quotidiani nazionali. Il precipitare dei tassi di interesse ha messo il popolo dei risparmiatori nelle condizioni di dover dedicare tempo alla ricerca di impieghi per le proprie disponibilità, che fossero garantiti e riparassero almeno dall'inflazione.

'Il 2008 è stato per internet, nel mondo e in Italia, l'anno della comunicazione orizzontale. In un anno Facebook ha raggiunto per dimensioni portali con una presenza decennale sul mercato.' commenta Cristina Papini (nella foto), Sales & Project Manager Nielsen Online. 'Quando andiamo a vedere i consumi internet degli utenti delle banche troviamo il social network tra le prime destinazioni, con una penetrazione pari al 55% , contro il 44% sul totale dei navigatori italiani.' La community online da ambiente sociale in cui prendono forma orientamenti e comportamenti, anche a carattere economico-finanziario, può trasformarsi in modello di business innovativo per il settore, come sta accadendo con il social lending.

Le banche tradizionali già in ottobre avevano scelto un profilo comunicazionale di estrema prudenza, e anche in chiusura di anno non hanno impiegato il sito come luogo di scambio relazionale per mantenere un filo diretto con i propri clienti, attuali o potenziali, preoccupati per l'impatto della crisi. In questo modo hanno lasciato il campo a Bancoposta , che ha performato in maniera eccellente in dicembre, grazie a tre fattori: la dichiarazione di massima tutela pubblica sui depositi, la promozione di un servizio low-cost per l'utilizzo prevalente online (bancopostaclick) e la stagionalità degli strumenti di pagamento offerti (postepay e bollettino, per le spese di travel e di e-commerce).

'A fine anno l'elemento di attenzione nel mercato dell'e-finance' commenta Fiamma Petrovich Senior Manager Commstrategy  'è il risultato di Zopa. La piattaforma per i prestiti tra persone propone condizioni estremamente competitive sia per chi offre sia per chi chiede denaro, abbattendo i costi di intermediazione in una logica di mutuo vantaggio puramente internettiana. A dicembre il sito si posizionava tra i primi cinque visitati per i prestiti, alle spalle di realtà ben consolidate sia nel prestito al consumo (brand in partnership con i principali e-retailer) sia nel prestito personale. L'attenzione riscossa nei 30 giorni di chiusura dell'anno, con volumi di utenza pari a quattro volte il bacino dei registrati, posiziona il nuovo arrivato a confronto delle banche internet, e va nella direzione di una risposta tempestiva all'emergenza zero-rendimenti per i risparmiatori italiani.'