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E' Google il personal shopper degli italiani online

In un Paese in cui Google domina la scena (è il preferito per il 92% degli italiani online), i motori di ricerca si confermano come il principale alleato di quanti si informano online per acquistare. È quanto emerge dall’edizione 2011 della survey 'Gli italiani e i motori di ricerca' realizzata da Fullresearch per conto della search marketing agency SEMS.
I motori di ricerca sono di fatto ormai parte integrante del processo di decisione e di acquisto di ogni italiano che accede al Web. Ma quali sono i momenti in cui più spesso il consumatore ricorre ai motori? Quali sono le informazioni trovate grazie ai motori che ritiene più utili e influenti nelle scelte e negli acquisti? E, non da ultimo, è sempre vero che i motori di ricerca facilitano una scelta e un acquisto?

Sono alcune delle domande che trovano una risposta nell’edizione 2011 della white paper di SEMS e Fullresearch, rispettivamente la search marketing agency e la divisione ricerche del gruppo Fullsix, 'Gli Italiani e i motori di ricerca', dal 2004 il più importante monitor su come siano usati nel nostro paese i search engines e come si comportino i consumatori successivamente a una ricerca su Google & co..

La ricerca ha evidenziato come, anche nell’epoca dei social network, il modo di usufruire del web da parte degli italiani sia ancora search-centrico: per il 90% degli italiani i search engines sono lo strumento più efficace per arrivare alle informazioni di proprio interesse e, per molti di questi, le sessioni di navigazione partono proprio da una ricerca nei motori. Non sorprende quindi che i motori di ricerca siano usati su base quotidiana dall’88% degli italiani che accedono al web, anche al fine di controllare o approfondire quanto appreso dalla stampa (60% dei casi), dalla tv (58%), dal passaparola (48%), dai social network (38%) o dalla radio (35%).

Google è il motore di ricerca preferito del 92% degli italiani online. I motori di ricerca sono ritenuti uno strumento di eccezionale supporto soprattutto quando si devono fare delle scelte, ad esempio un acquisto: per il 65% dei rispondenti, i motori sono lo strumento principe per reperire informazioni essenziali in vista dell’acquisto di un prodotto o di un servizio. Viaggi (49%), libri, elettronica (entrambi 45%), telefonia e accessori (44%) i prodotti che più frequentemente vengono acquistati dopo una ricerca nei motori.Ma sarebbe errato pensare a un’unica ricerca prima di un acquisto: i search engines sono usati in maniera costante in tutte le tradizionali fasi del processo d’acquisto (ricerca, confronto, valutazione, decisione, acquisto).
 
Un processo d’acquisto che, molto spesso, i motori finiscono con il complicare, visto che, dando visibilità e coinvolgendo molte più aziende e prodotti, danno accesso a una mole tale di informazioni che molti utenti non sono in grado di valutare e utilizzare al meglio; il fatto che solo il 22% delle ricerche di tipo commerciale si concluda con un acquisto subito dopo aver utilizzato i search engines lo dimostra.

L’indagine, realizzata nel mese di luglio e basata su un panel online rappresentativo dell’utenza italiana che accede al web, ha avuto 2.000 rispondenti validati. La white paper può essere richiesta gratuitamente sul sito www.sems.it/ricerche.htm

I punti salienti emersi dall’edizione 2011 della ricerca sono i seguenti:
- Utilizzo dei motori di ricerca in Italia
* Per il 90% degli italiani che accedono ad Internet, i motori di ricerca sono lo strumento più efficace per trovare informazioni su quanto di interesse: prodotti, servizi, persone, località, informazioni generali…
* Per il 65%, i motori sono lo strumento principe per reperire informazioni essenziali in vista dell’acquisto di un prodotto o di un servizio.
* Lo 88% degli italiani sul web utilizza quotidianamente uno o più motori di ricerca. Il 70% li usa più volte quotidianamente, il 18% ne usufruisce almeno una volta al giorno. Si conferma altissima la percentuale di italiani che hanno in Google il motore di ricerca preferito: sono il 92%.
* I motori di ricerca sono usati spesso per approfondire quanto Letto in un giornale o rivista (60%), Visto in TV (58%).o Sentito dire, sentito consigliare (48%), Letto nei social network (38%), Sentito alla radio (35%), Visto per strada (33%), Ricevuto sul cellulare, come SMS o MMS (10%).
* Molto spesso gli utenti utilizzano i propri account nei social network per condividere con amici e conoscenti le informazioni che hanno trovato attraverso i motori e che ritengono utili da segnalare. Facebook, in questo, domina la scena. Gli strumenti più utilizzati dagli italiani online per condividere informazioni, notizie e link sono: Facebook (58%), Windows Live Spaces (8%), Twitter (7%), MySpace (4%), Linkedin (3%). Il 37% non condivide informazioni attraverso strumenti social.(Google+ e +1 non ancora presenti al momento della survey)

- Utilizzo dei motori di ricerca in vista di un acquisto
*
Il 90% degli italiani online ricorre ai motori di ricerca per trovare informazioni su prodotti/servizi che sta valutando di acquistare, indipendentemente dal valore e da dove avverrà la transazione.
* Le informazioni trovate attraverso i motori si rivelano poi realmente decisive: lo 89% di questi è stato influenzato una o più volte in maniera decisiva su cosa acquistare proprio dalle informazioni trovate attraverso i motori.
* I motori di ricerca non sempre semplificano il processo di decisione e di acquisto, vista la notevole quantità di informazioni cui consentono di accedere. Ne è una dimostrazione il fatto che solo il 22% (in calo dal 27% del 2010) ha acquistato immediatamente dopo la ricerca; il restante 73% ha preferito svolgere altri approfondimenti o rimandare ad un altro momento (e/o ad un’altra postazione, ad esempio il computer di casa per chi ha cercato in ufficio) l’acquisto.
* Il 20% di questi utilizza postazioni (o strumenti) diversi in fase di ricerca e in fase di acquisto. Di fatto, di quasi 1 acquisto ogni 5 non è possibile tracciare se sia stato frutto di azioni di advertising, con pesanti implicazioni nella misurazione del ROI dalle attività di promozione online.

SP