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Facebook lancia gli 'Instant Articles' in Italia. La Stampa il primo partner editoriale

In occasione dell'incontro con la stampa di oggi, 17 novembre, presso la sede milanese dell'azienda di Menlo Park, è stato presentato il nuovo formato di fruizione degli articoli, attraverso la piattaforma social. Il quotidiano guidato da Mario Calabresi ha iniziato a pubblicare contenuti in via sperimentale, riscontrando già un aumento del lettorato. Entro fine 2015 si aggiungeranno il Corriere della Sera, Il Fatto QuotidianoLa RepubblicaFanPage.it Today.it.
 
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In occasione della conferenza stampa di oggi, 17 novembre, presso la sede di Facebook Italia, è stata annunciata l’introduzione degli 'Instant Articles' con La Stampa, il quotidiano diretto da Mario Calabresi (nella foto a sx) che, già stamani, ha pubblicato i suoi primi articoli sulla piattaforma.

Il nuovo formato, già sperimentato negli USA e in Gran Bretagna, ora disponibile anche in Italia, è stato progettato per eliminare il problema della latenza dei link, consentendo un upload immediato dei contenuti.

I pezzi pubblicati sono arricchiti da video, foto, tweet e mappe interattive,volti a rendere la lettura ancora più piacevole e intuitiva.

All’incontro di oggi ha preso parte, in videoconferenza da New York, Andy Mitchell, direttore globale media partnership per Facebook.

Oltre a La Stampa, primo partner editoriale a testare in queste ore il modello 'Instant Articles', riscontrando già un incremento del lettorato, entro la fine dell'anno sposeranno il progetto anche Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano (oggi presente anche il direttore Peter Gomez), La Repubblica, Fanpage.it e Today.it.

Ma si guarda già ad una piattaforma globale che possa coinvolgere sempre più publisher in tutto il mondo: lo scopo resta il medesimo, ossia, quello di accrescere l'audience, mettendo a disposizione contenuti che uniscano qualità e rapidità di fruizione.

"Vogliamo diventare una piattaforma sempre più appetibile per gli editori - ha affermato Luca Colombo (nella foto a dx), country manager Facebook Italia -, grazie alla garanzia di un’audience maggiore e della gestione totale delle proprie news: questo si traduce nella possiblità di vendere pubblicità all’interno dei propri contenuti mantenendo così le revenue".

La Stampa, nei prossimi giorni, caricherà tutti i contenuti prodotti per la pagina web su Instant Articles (eccetto quelli destinati al settore 'Premium') gestendo anche l'advertising.

"Siamo solo all'inizio di una fase sperimentale - ha continato il manager -. Continueremo a migliorare la piattaforma per aiutare i nostri partner ad incrementare il numero dei lettori e il proprio fatturato pubblicitario. La chiave sarà il valore che caratterizzerà i contenuti offerti". 

Il social blu presenterà i contenuti al lettore in un ambiente dedicato al partner editoriale: in altre parole, solo se l'utente segue la pagina con un 'Mi Piace' potrà vedere, di volta in volta, i contenuti aggiunti dalla testata.

"È sbagliato pensare che il giornalismo debba essere confinato nei suoi spazi tradizionali - ha spiegato Mario Calabresi -. Nonostante una buona parte del lettorato guardi ancora ai 'vecchi modelli' gerarchizzati, gli utenti che si informano con i mobile devices sono in fortissima crescita (60/70 % dei contatti).

Il direttore del giornale torinese ha espresso soddisfazione per il nuovo modello di fruizione targato Facebook: "Quella del 'Total Embedding' è un'occasione che sfrutteremo. Velocità ed efficienza possono attrarre ancora più lettori".

Notevole anche la percentuale di lettori che arriva attraverso Facebook: solo per La Stampa, infatti, il 10% circa del traffico complessivo viene generato dai social networks.

"Siamo in svantaggio rispetto alle altre testate in termini di fruizione dai social - ha sottolineato Massimo Russo, vice direttore La Stampa -. Gli articoli letti da mobile, nondimeno, rappresentano il 48% del totale durante la settimana con picchi del 52/53% nei weekend".

Inoltre, Facebook, per tracciare in maniera corretta l'audience, sta lavorando con diversi istituti di ricerca che monitorano il traffico online, uno su tutti comScore, per mettere a disposizione dei partner editoriali nuove modalità di misurazione, laddove da adesso bisognerà confrontarsi con fruizioni in-app.

Per quanto riguarda l'Italia, sono già stati avviati i contatti con Audiweb, con lo scopo di affiancare comScore nel monitoring per le testate del Belpaese.


AR