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Good Move, la concessionaria di Programmatic Adv apre una sede a Londra e nomina Vin Bhardwaj managing director UK e mercati internazionali
Come già pubblicato da ADVexpress (leggi news) la struttura è nata dal progetto di Alessandro Mandelli (Ex Vice Presidente Havas Italia) e Massimo Vimini (ex Sales Director Italia in Smartclip). In qualità di Country Manager Good Move UK Bhardwaj si pone il duplice obiettivo da un lato dmonitorare in loco il mercato UK e le sue business opportunities, dall’altro di affermare la presenza e conoscenza di Good Move gestendo in modo sempre più capillare e strutturato i mercati internazionali.
Pur essendo attiva sul mercato da circa un anno, Good Move si è presentata ufficialmente alla stampa soltanto oggi, 24 novembre, illustrando la propria strategia e i formati proposti. Come già pubblicato da ADVexpress (leggi news) Good Move, nata dal progetto di Alessandro Mandelli (Ex Vice Presidente Havas Italia, foto 1) e Massimo Vimini (ex Sales Director Italia in Smartclip, foto 2), si definisce una concessionaria di Programmatic Advertising, dal momento che opera in parte come una una piattaforma di programmatic buying e in parte come una concessionaria tradizionale.
Attualmente il team presente negli uffici milanesi è composto da otto persone (più alcuni collaboratori freelance, ndr.) ma è già stata aperta una sede a Londra, dove Vin Bhardwaj, nominato managing director UK e mercati internazionali, sta formando un'altra squadra che avrà il compito di cogliere le opportunità sui mercati esteri, guardando in particolare a Sud Est Asiatico, Spagna, Australia, Indonesia). Nel 2016 infatti molto probabilmente verranno aperti nuovi hub in altri Paesi.
Bhardwaj ha rivestito, prima del 2015, importanti ruoli strategici in realtà del calibro di Adpepper Media (Managing Director UK), SteelHouse LTD (Vice President Sales Europe) e Fox Networks (Vice President Sales UK).
"Come si evince dal nostro payoff, 'Tell to touch' , Good Move unisce il branding alla performance, assecondando da un lato l'esigenza delle marche di raccontare storie, sull'onda dello storytelling, instaurando una comunicazione one-to-one con i consumatori, e valorizzando dall'altro i piccoli editori molto specializzati, in grado di instaurare un forte livello di engagement con il proprio pubblico di riferimento", ha spiegato Mandelli.
La concessionaria lavora con un network di 600 siti, con 50 dei quali ha stretto un accordo di esclusiva, mentre sono circa 200 i siti selezionati su cui vengono veicolate campagne in open market. I clienti sono per il 95% centri media e per il restante 5% aziende che si rivolgono direttamente a Good Move per realizzare operazioni particolari, come ad esempio quelle recentemente messe a punto per Lancia.
p"I progetti speciali attualmente rappresentano il 10% del nostro business, mentre la percentuale relativa al programmatic è pari al 27% (vedi grafico allegato) - ha dichiarato Vimini - . Considerata la crescita di quest'area nell'ultimo semestre (la percentuale è passata dal 14 al 27%, ndr.), contiamo di riuscire nel corso del prossimo anno a raggiungere il 40%, registrando al contempo anche un aumento delle campagne data-driven, che attualmente 'valgono' il 16%".
Per fare in modo che le campagne vengano veicolate al giusto target, Good Move fa largo uso dei cookies, tramite i quali raccoglie dati dai siti di cui gestisce la raccolta in esclusiva. I dati sono uno degli asset strategici della concessionaria, che distribuisce cookies per diversi ambiti: automotive, genitori, intrattenimento, passioni. I siti del network sono suddivisibili in tre differenti canali tematici, che per le aziende può essere utile presidiare: smart woman, advanced entertainment, engaging automotive.
"Interessante notare come i siti molto verticalizzati possano essere molto interessanti dal punto di vista del targeting - ha affermato Vimini - . Un caso per tutti, il portale Gattissimi, nato ad agosto, che vanta già 1 milione di pagine viste ed è molto visitato dalle donne. Questo siginifica che per un brand interessato a colpire il target femminile una pianificazione su questo sito potrebbe essere addirittura più efficace rispetto al presidio di altri siti tradizionalmente considerati femminili, come ad esempio quelli legati all'ambito fashion".
Guardando ai formati proposti, va sottolineato innanzitutto che il Programmatic buying può essere applicato a tutti i formati, compresi quelli più complessi o inusuali. A formati display d'impatto (Good Impact), pensati anche per favorire la viewability, si affiancano formati mobile innovativi (Good Mobile) come ad esempio il Full Flex Mode, che consente di entrare in contatto con il brand in modo molto intuitivo (vedi immagine allegata). C'è poi la possibilità di utilizzare il meteo planning, erogando campagne in base alle condizioni meteo, o di optare per il geo-cultural planning.
Tra i siti in esclusiva al momento non figurano nomi importanti, ma i manager di Good Move hanno le idee chiare in proposito: "La nostra idea è mettere il programmatic a disposizione di chi non è strutturato come i grandi portali, tuttavia se ci capitasse una buona occasione non esiteremmo a coglierla", ha chiosato Mandelli.
Serena Piazzi


