Digital
Google punta a 2 mld di raccolta entro il 2015
Come si legge oggi, 6 settembre, su Il Sole24Ore, il colosso di Mountain View, nonostante la crisi degli investimenti pubblicitari, sta facendo letteralmente incetta di spot digitali e si vocifera che abbia in programma persino di acquistare una televisione. L'obiettivo è raggiungere una quota del 20% del mercato pubblicitario in tre anni, doppiando la Rai e attestandosi allo stesso livello di Mediaset.
Il 20% del mercato pubblicitario, pari a 2 miliardi di euro: questo l'ambizioso obiettivo che Google si è prefissa di raggiungere entro il 2015. Come si legge oggi, 6 settembre, su Il Sole24Ore, il colosso di Mountain View, nonostante la crisi degli investimenti pubblicitari, sta facendo letteralmente incetta di spot digitali e si vocifera che abbia in programma persino di acquistare una televisione.D'altra parte, nonostante la mancanza di dati ufficiali relativi alla raccolta di Google, che continua a essere grande assente dalle rilevazioni Nielsen e Audiweb, si calcola che Google e YouTube insieme gestiscano oltre il 50% della pubblicità digitale, per un totale di circa 650 milioni di euro.
Se l'obiettivo dovesse essere raggiunto, tra le mani di Google tra tre anni si concentrerebbe il doppio dell'attuale raccolta della Rai e la stessa di Mediaset, che dagli attuali 2,4 miliardi potrebbe attestarsi proprio sui 2 miliardi. D'altra parte, considerando che già oggi Google, grazie alla Search, raccoglie circa 500 milioni, superando di gran lunga gli investimenti sui quotidiani e i periodici RCS (350 milioni a fine anno, ndr.) il tetto dei 2 miliardi non pare così difficile da raggiungere.
Conditio sine qua non a questi risultati, come si legge ancora su Il Sole24Ore, è la rivitalizzazione dell'intero comparto, che tra 36 mesi dovrebbe valere circa 10 miliardi di euro, rispetto agli 8-8,2 miliardi attuali.
Riguardo all'ipotesi di acquisto di una rete televisiva, invece, resta da valutare quanto una mossa di questo tipo potrebbe essere vantaggiosa per Google che, di fatto, già possiede una simil tv di successo, YouTube, che si prevede possa arrivare a ottenere a fine 2012 una raccolta pari a 100 milioni. D'altra parte, ormai YouTube è sempre più vicina a una vera e propria televisione, come testimonia il fatto che tutte le emittenti più importanti, ad eccezione di Mediaset, possiedono dei canali brandizzati sulla piattaforma.
SP

