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GQ e Wired diventano interactive, primi sponsor Nissan e IBM. Nel 2013 toccherà ai femminili

 Condé Nast ha presentato le nuove Interactive Replica delle due riviste, disponibili da oggi per iPad. Si tratta di applicazioni di nuova concezione che presentano il 65% dei contenuti in modalità interattiva. Due le proposte per gli investitori: la sponsorizzazione dell'intera app (che comporta anche la presenza sulla free preview, ndr.) o la presenza pubblicitaria all'interno. 
Condé Nast ha presentato questa mattina, 4 dicembre, a Milano, le nuove Interactive Replica di GQ e Wired, disponibili da oggi per iPad. Si tratta di applicazioni di nuova concezione, ideate e realizzate in modo innovativo per garantire la migliore user experience ai lettori italiani.

I lettori che si abbonano alle edizioni cartacee avranno accesso gratuito alle Interactive Replica, mentre l’abbonamento annuale alle versioni iPad di GQ e Wired sarà di 11,99 euro. Sarà inoltre possibile acquistare singoli numeri della rivista al prezzo di 2,69 euro (singola copia) o 1,69 euro (formula di acquisto ricorrente scelta dall’utente in fase di abbonamento annuale). Inoltre per ogni numero delle riviste è disponibile una free preview che offre la possibilità di accedere gratuitamente al 10/15% dei contenuti.

Grazie alle nuove applicazioni le fotografie prendono vita sullo schermo e i filmati ad alta definizione scorrono fluidamente ad un semplice 'tap' del lettore. L'interfaccia permette di accedere in modo semplice ad approfondimenti e informazioni ulteriori, mentre l'integrazione con i maggiori social network rende l’esperienza un vero e proprio momento di condivisione.

"Non volevamo semplici sfogliatori di PDF, seppur di alto livello, ma prodotti innovativi e di una qualità unica nel loro genere - ha spiegato Marco Formento (nella foto a sx), Senior Vice President Consumer Marketing Print & Digital di Condé Nast -. Condé Nast si è sempre distinta per il coraggio di tracciare nuove strade nel mondo dell’editoria, tanto all’estero quanto in Italia, e abbiamo
 lavorato sapendo che sarebbe stato più difficile sperimentare che seguire sentieri già tracciati, ma estremamente più appagante. E’ il nostro contributo al settore, un 'Condé Nast way of app' che speriamo possa ispirare i nostri lettori. E presto le due Interactive Replica saranno disponibili anche per Kindle Fire e per Android".

La scelta di Wired e GQ come apripista di questo nuovo modo di concepire le applicazioni editoriali è legata alla loro intrinseca natura di 'trend makers': nei rispettivi ambiti i magazine puntano infatti a trasportare i lettori nel futuro, più che a raccontare solo il presente. L'idea però è lanciare altre applicazioni di questo tipo già nel 2013. "Nel 2011 in Italia c'erano 1,2 milioni di tablet, quest'anno hanno toccato quota 3 milioni e l'anno prossimo il loro numero raddoppierà, dunque pensare a una strategia da adottare su questo mezzo è indispensabile - ha dichiarato Formenti - . Nel 2013 penseremo a lanciare delle Interactive Repliche anche per i femminili, in particolare per Vogue, che festeggerà i 25 anni di direzione di Franca Sozzani, e per Glamour. Non vogliamo fare questa operazione su tutte le testate, ci basta  puntare su quattro o cinque progetti di eccellenza. Prodotti di questo tipo ci consentono di portare qualcosa di nuovo al lettore del magazine cartaceo e allo stesso tempo di allargare il lettorato coinvolgendo anche chi non è solito correre in edicola ad acquistare i nostri giornali"

Per quanto attiene GQ, l'Interactive Replica consente una lettura più interattiva, coinvolgente e ricca. A cominciare dalla cover e dal sommario, i cui rimandi agli articoli interni saranno 'attivi': con un tap sul titolo, il lettore saràimmediatamente linkato alla pagina corrispondente mentre particolare attenzione è stata dedicata ai contenuti delle sezioni Dress Code, Mode e After Hours. A ogni immagine corrisponderanno indicazioni e suggerimenti che il lettore dovrà scoprire con un tocco e che potrà poi condividere attraverso una mail.

Con l’app di GQ si vuole creare un rapporto ancora più stretto con i lettori, quasi personale: l’immagine della foto dell’editoriale del direttore si animerà e il direttore, Gabriele Romagnoli, guarderà letteralmente 'dal vivo' chi leggerà la sua pagina, si potrà rispondere a test con una serie di 'tap' e condividere i propri risultati con quelli di tutti i lettori digitali di GQ.

Di molti servizi fotografici saranno resi disponibili alcuni scatti supplementari e inediti, e in qualche caso anche dei video a sorpresa. Come per il varo della cover del numero uno: Carlo Cracco, il celebre chef a cui GQ dedica la copertina del numero di dicembre, ha stappato una bottiglia di champagne con cui... 'festeggerà' assieme ai lettori questa nuova esperienza multimediale.

Passando a Wired invece, l'iPad Interactive Replica di Wired si propone come una 'immersive experience' che unisce la spettacolarità e l'autorevolezza che hanno reso famosa l'edizione italiana del magazine alle grandi potenzialità dei tablet. Previsti inserti audio, video, animazioni e mappe interattive, oltre a uno spazio dedicato per commentare le storie e confrontarsi con gli altri lettori del magazine. 

"L’interfaccia grafica, organizzata in maniera semplice e intuitiva, è stato il nostro primo successo: gli articoli, le sezioni del magazine, la fruizione dei contenuti multimediali è quanto di più semplice offra il mercato, senza contare che un comodo tutorial video iniziale permette di sfuttare al meglio tutte le potenzialità dei due prodotti - ha continuato Formento - . Quanto ai contenuti, le Interactive Replica non ripropongono pedissequamente quelli del cartaceo, ma li integrano e approfondiscono con materiali esclusivi, nuove informazioni e immediata interazione". 

Il 65% dei contenuti (dato riferito ai primi due numeri) delle due riviste è interattivo e permette al lettore di partecipare attivamente.

Nelle copie interattive di GQ e di Wired, completezza e coinvolgimento sono le due parole chiave che caratterizzano anche la presenza pubblicitaria, interamente ripensata grazie alle nuove opportunità offerte dal digitale. Tutti gli inserzionisti possono beneficiare di link diretti ai loro siti, video, animazioni a 360°, photogallery che rendono l’esperienza pubblicitaria digitale ancora più efficace.

"Le Interactive Replica di GQ e Wired permettono non solo di esprimere i valori dei brand in maniera più articolata, ma rappresentano una nuova e preziosa occasione anche per gli investitori che avranno una possibilità di coinvolgimento più diretto e profondo con i lettori - ha commentato Matteo Gabba (nella foto a sx), Group Marketing Director GQ & Wired - . Anche l’advertising proporrà contenuti extra che consentiranno al lettore di interagire con il prodotto oggetto della campagna".

In particolare attualmente sono due le proposte per gli investitori: la sponsorizzazione dell'intera app (che comporta anche la presenza sulla free preview, ndr.) o la presenza pubblicitaria all'interno. "Offriamo ai clienti la possibilità di diventare sponsor per un mese della Interactive Replica, come hanno fatto in questa prima fase Nissan per GQ e IBM su Wired - ha spiegato Gabba - , oppure consentiamo a chi pianifica sul magazine di essere presente senza alcun incremento di prezzo anche all'interno dell'app, a patto che ci fornisca una creatività adattiva, ovvero che possa adattarsi alla modalità di fruizione del tablet. In aggiunta è possibile rendere i propri annunci più accattivanti inserendo video, link al sito dell'azienda, esplorazioni di prodotto: in questo caso richiediamo un supplemento. Il nostro obiettivo è aumentare l'anno prossimo il livello di interattività dell'advertising sull'app, poichè siamo convinti che il successo di un annuncio dipenda non più tanto dalla posizione che occupa, ma anche e soprattutto dalla sua capacità di creare engagement".

Ma quali dati verranno forniti alle aziende in merito alla fruizione delle Interactive Repliche? "Nel mondo anglosassone il 5-10% delle diffusioni è dato dalla copie digitali e puntiamo a raggiungere anche in Italia questo obiettivo - ha detto Gabba - . Per quanto riguarda le metriche, renderemo disponibili dati relativi alla diffusione delle app e al totale delle singole copie vendute ma in futuro vogliamo essere in grado anche di informare gli investitori in merito all'interazione registrata sulla singola pagina".

Facendo il punto sull'andamento generale della raccolta pubblicitaria, Marco Formento ha dichiarato: "Chiudiamo il 2012 con una crescita a doppia cifra della raccolta digital e per il 2013 abbiamo degli obiettivi ambiziosi - ha affermato il manager -. Sulla carta segno meno, ma contenuto, continuiamo a essere dei 'Best in class'".

SP