Digital
IAB/2. Corritore: “Il Comune di Milano avvia la scossa digitale”
Annunciato dal direttore generale del Comune di Milano, Davide Corritore, il piano di sviluppo del wi-fi nella città. “Noi ci mettiamo l’infrastruttura, gli operatori gestiranno i servizi da offrire alla cittadinanza”, ha dichiarato.
“Milano è la città al mondo con la maggiore capillarità di banda larga nel sottosuolo. Sfruttando questa enorme possibilità, il nostro obiettivo è che diventi, ben prima dell’Expo del 2015, la città con la maggiore diffusione di web all’aperto con il wireless”. Parola di Davide Corritore, direttore generale del Comune di Milano, intervenuto in questa seconda giornata dello IAB Forum a Milano.Intervistato da Angelo Maria Perrino, fondatore e direttore Affaritaliani.it, Corritore, che la delega del sindaco Pisapia per l’innovazione, ha illustrato il piano di sviluppo tecnologico della città di Milano. “In Italia manca nella classe politica una generazione attenta e sensibile a questi temi - ha spiegato -. Il risultato è che la Rete è considerata un fatto tecnico, e non invece un fenomeno profondo che può offrire servizi. La pubblica amministrazione, invece, è bisogno di innovazione, senza la quale non si possono offrire servizi”. Per potenziare l’utilizzo della Rete nella città, sfruttando i 275.000 km2 di fibra ottica del sottosuolo, il Comune di Milano ha già operato una mappatura dei luoghi in cui mettere gli hot spot per la ricezione del segnale wireless. “In tutto sono state censite: 25.000 pensiline Atm, 91.000 pali, 21.000 semafori e 750 edifici pubblici - spiega Corritore -. A fine anno, quindi faremo il grande passo: proporremo il territorio agli operatori, sancendo così una collaborazione fra pubblico e privato”. In sostanza, il Comune offrirà l’infrastruttura, gli operatori invece si occuperanno della gestione dei servizi. “Faremo anche tanta divulgazione, alfabetizzando quel 40% di popolazione milanese che ancora non è utente web - conclude Corritore - perché il wi-fi deve diventare uno strumento per tutti, da fruire sempre e, soprattutto, ovunque”.
Ilaria Myr

