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IAB/6. Di Maio (Gartner): social media, strategico strumento d'ascolto

Il manager nel suo intervento 'The new normal social' ha illustrato case history di successo relativamente a un cambio di prospettiva nell'utilizzo dei social media. Non più solo veicolo d'informazioni aziendali, ma strumenti d'ascolto che richiedono il coinvolgimento di tutti i membri di un'organizzazione per ottimizzarne i benefici.

Con 'The new normal social' Andrea Di Maio, Vice President Distinguished Analyst Gartner Group, interviene sul palcoscenico dello Iab Forum milanese per esporre case history internazionali di strategie di e-government di successo basate su un utilizzo della socialità di rete che pone l'accento sull'ascolto dei social media più che su processi di interazione con il sistema stesso.

In quest'ottica il social media diventa, più che un obiettivo, uno strumento nelle mani delle singole persone che lavorano nelle aziende e nelle Pubbliche Ammministrazioni. 'Seguendo le PA soprattutto estere, ho scoperto un utilizzo dei social media da una nuova prospettiva, quella dell'ascolto. Fondamentale per studiare gli utenti finali. La stessa cosa vale in azienda. I social media non devono servire solo per veicolare informazioni su prodotti e servizi, perchè se ascoltati possono fornire informazioni preziose sul consumatore. E questo non è solo compito degli esperti in comunicazione. La sfida oggi è nel riuscire a coinvolgere tutti i lavoratori dell'azienda nell'ascolto dei social media. In generale tutti i membri di un'organizzazione devono arrivare ad acquisire questa finzionalità come normale nelle procedure lavorative quotidiane.'

Condividere esperienze e casistiche sfruttando le relazioni in essere grazie ai social network per avere risposte tempestive, risolvere problemi immediati come per esempio il coordinamento di forze volontarie in caso di catastrofi naturali, ma anche accorgersi in tempi utili di comportamenti sociali emergenti e agire per modificarli. Tutto questo può essere fatto grazie a un uso intelligente e attivo di strumenti in grado di arrivare ovunque grazie alla viralità che contengono. 

Tra gli esempi illustrati dal manager, il museo online costruito in Inghilterra con le preferenze dei cittadini espresse via web tra le opere tenute nel magazzino di un museo che ha così eliminato i costi di gestione. Oppure l'utilizzo dei social network da parte di strutture sociali per controllare i ragazzi in affido attraverso il monitoraggio dei loro profili per verificare che da status o commenti che non ci fossero problemi con le famiglie affidatarie.

Maria Ferrucci