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IAB/7. Con Mamadigital le pianificazioni display sono in Rtb
Promotrice di un workshop sulle nuove frontiere dell’advertising online nell'ambito dello Iab Forum 2012, la new media agency Mamadigital ha recentemente ufficializzato la nascita del proprio trading desk per le pianificazioni display in real-time bidding. Lo scopo dell’iniziativa è permettere ai clienti di pianificare banner, video e mobile ads, anche in ambienti social, acquistando le singole impressions sulla base del loro valore reale e di una mirata selezione del target.
Nell’ambito della prima giornata dello Iab Forum 2012, in svolgimento nel capoluogo lombardo presso il MiCo - Milano Congressi di Fiera Milano City, Mamadigital ha proposto un interessante workshop sulle nuove frontiere dell’advertising online, focalizzato, in particolare, sul real-time bidding. La new media agency romana ha infatti recentemente lanciato un proprio trading desk per le pianificazioni in Rtb, che sta ottenendo ottimi risultati.
Come spiegato da Emiliano Cappai (in foto), co-founder e ceo Mamadigital, “si tratta di una nuova business unit a cui lavoriamo da oltre un anno, e che ora ufficializziamo dopo mesi di sperimentazioni: un mix tra tecnologia proprietaria, accordi internazionali abilitanti e operanti anche in Italia, e un team specializzato che ci permette di fornire ai nostri clienti pianificazioni molto innovative, in cui la selezione dei target è estremamente mirata”.
La nuova business unit, ha precisato Andrea Rogani, ceo & co-founder Mamadigital, completa l’offerta digital di Mamadigital che fa leva, innanzitutto, sull’Universal Optimization®, ossia su quel mix di tecnologie proprietarie e metodologie integrate che consente di ottimizzare, partendo dai motori di ricerca, la presenza online del cliente su tutte le piattaforme digitali possibili, trasversalmente ai vari siti, social network inclusi.
L’intento principale del trading desk è permettere ai clienti di pianificare campagne display, dunque banner, video, mobile ads, anche in ambienti social, acquistando le singole impressions sulla base del valore reale che esse hanno per il singolo cliente, e dunque in relazione a parametri di comportamento, interesse e intento.
Quanto al funzionamento del real-time bidding, è bene precisare che, sempre più spesso, gli spazi pubblicitari di milioni di siti sono gestiti dagli ‘ad exchange’, ossia da degli immensi marketplace dove le singole impressions, e dunque l’attenzione dei singoli utenti, sono all’asta, pronte a essere aggiudicate al miglior offerente.
In sostanza, il comportamento degli utenti viene tracciato anonimamente, e dunque nel pieno rispetto della privacy, con l’obiettivo di creare dei profili legati ad abitudini, interessi e intenti, per pianificare quei messaggi pubblicitari a cui potenzialmente gli utenti sono più interessati. Tramite la tecnologia del real-time bidding, è possibile acquistare le singole impressions decidendo di pagare costi più o meno alti, a seconda del valore che quell’impression possiede per l’advertiser.
Il tutto utilizzando piattaforme di buying automatiche, dunque senza le limitazioni connesse con l’acquisto manuale effettuato tramite concessionarie tradizionali, con possibilità di ottimizzazioni costanti. Nel dettaglio, il valore della singola impression viene valutato con mezzi molto sofisticati, utilizzando sia dati di ‘prima parte’, cioè raccolti monitorando il comportamento degli utenti sul proprio sito, con l’obiettivo, per esempio, di ripescarli negli ad exchange nel corso di operazioni di retargeting, oppure utilizzando dati di ‘terze parti’, ossia società che forniscono informazioni sul profilo di un utente, permettendo di valutarne l’aderenza a specifiche campagne e dunque trovando in rete profili che assomigliano ai migliori clienti delle aziende in questione.
Concludiamo con una case history, raccontata da Gianni Perniceni, director distribution, ecommerce & direct sales di Meridiana Fly, il quale si è soffermato sui positivi risultati della collaborazione tra l’azienda da lui rappresentata e Mamadigital. “La new media agency - ha spiegato Perniceni - ha massimizzato la nostra presenza sui motori di ricerca, ha raccolto i dati relativi alle migliori audience da raggiungere per incrementare le vendite, e ci ha aiutato a sfruttare le potenzialità del web 2.0 per comunicare direttamente con i nostri clienti”. Ottimi i risultati raggiunti: “Nel periodo dal dicembre 2010 all’agosto 2012 - ha concluso Perniceni -, abbiamo ottenuto un incremento del traffico del 198%”.
Mario Garaffa
Come spiegato da Emiliano Cappai (in foto), co-founder e ceo Mamadigital, “si tratta di una nuova business unit a cui lavoriamo da oltre un anno, e che ora ufficializziamo dopo mesi di sperimentazioni: un mix tra tecnologia proprietaria, accordi internazionali abilitanti e operanti anche in Italia, e un team specializzato che ci permette di fornire ai nostri clienti pianificazioni molto innovative, in cui la selezione dei target è estremamente mirata”. La nuova business unit, ha precisato Andrea Rogani, ceo & co-founder Mamadigital, completa l’offerta digital di Mamadigital che fa leva, innanzitutto, sull’Universal Optimization®, ossia su quel mix di tecnologie proprietarie e metodologie integrate che consente di ottimizzare, partendo dai motori di ricerca, la presenza online del cliente su tutte le piattaforme digitali possibili, trasversalmente ai vari siti, social network inclusi.
L’intento principale del trading desk è permettere ai clienti di pianificare campagne display, dunque banner, video, mobile ads, anche in ambienti social, acquistando le singole impressions sulla base del valore reale che esse hanno per il singolo cliente, e dunque in relazione a parametri di comportamento, interesse e intento.
Quanto al funzionamento del real-time bidding, è bene precisare che, sempre più spesso, gli spazi pubblicitari di milioni di siti sono gestiti dagli ‘ad exchange’, ossia da degli immensi marketplace dove le singole impressions, e dunque l’attenzione dei singoli utenti, sono all’asta, pronte a essere aggiudicate al miglior offerente.
In sostanza, il comportamento degli utenti viene tracciato anonimamente, e dunque nel pieno rispetto della privacy, con l’obiettivo di creare dei profili legati ad abitudini, interessi e intenti, per pianificare quei messaggi pubblicitari a cui potenzialmente gli utenti sono più interessati. Tramite la tecnologia del real-time bidding, è possibile acquistare le singole impressions decidendo di pagare costi più o meno alti, a seconda del valore che quell’impression possiede per l’advertiser.
Il tutto utilizzando piattaforme di buying automatiche, dunque senza le limitazioni connesse con l’acquisto manuale effettuato tramite concessionarie tradizionali, con possibilità di ottimizzazioni costanti. Nel dettaglio, il valore della singola impression viene valutato con mezzi molto sofisticati, utilizzando sia dati di ‘prima parte’, cioè raccolti monitorando il comportamento degli utenti sul proprio sito, con l’obiettivo, per esempio, di ripescarli negli ad exchange nel corso di operazioni di retargeting, oppure utilizzando dati di ‘terze parti’, ossia società che forniscono informazioni sul profilo di un utente, permettendo di valutarne l’aderenza a specifiche campagne e dunque trovando in rete profili che assomigliano ai migliori clienti delle aziende in questione.
Concludiamo con una case history, raccontata da Gianni Perniceni, director distribution, ecommerce & direct sales di Meridiana Fly, il quale si è soffermato sui positivi risultati della collaborazione tra l’azienda da lui rappresentata e Mamadigital. “La new media agency - ha spiegato Perniceni - ha massimizzato la nostra presenza sui motori di ricerca, ha raccolto i dati relativi alle migliori audience da raggiungere per incrementare le vendite, e ci ha aiutato a sfruttare le potenzialità del web 2.0 per comunicare direttamente con i nostri clienti”. Ottimi i risultati raggiunti: “Nel periodo dal dicembre 2010 all’agosto 2012 - ha concluso Perniceni -, abbiamo ottenuto un incremento del traffico del 198%”.
Mario Garaffa

