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IAB. A tutto mobile

Personalizzazione, misurabilità e coinvolgimento. Questi gli indiscussi vantaggi del mobile, emersi durante un workshop dedicato a questo strumento di comunicazione, nel quadro dello IAB Forum.
Il mobile e le potenzialità di advertising e marketing legate ai device mobili (smartphone e tablet) è senza dubbio un mercato che da qualche anno attira le attenzioni degli operatori del settore comunicazione. Per questo anche quest'anno è stato dedicato a questo argomento un workshop all'interno dello IAB forum, a cui hanno partecipato alcuni esponenti di diverse realtà operanti nel mondo della comunicazione.
I dati a disposizione sulla penetrazione del mobile nella società italiana parlano chiaro.
“Oggi in Italia ci sono 35 milioni di pc, e quasi 32 milioni di smartphone - ha spiegato Andrea Rangone (nella foto a sx) del Politecnico di Milano, da sette anni curatore dell'Osservatorio Mobile del Politecnico -. A fine di quest'anno si prevede che i tablet in Italia saranno 3 milioni, ma la stima per il 2015 è che si arrivi a quota 10 milioni”.
Un fenomeno dunque interessante, le cui potenzialità sono già state intuite da alcune aziende, ma che in Italia fatica ancora ad assumere le giuste dimensioni.

Per poter valorizzare questo strumento è però necessario che gli investitori sappiano a monte quanti utenti navigano sui loro siti da mobile, in modo da poter dare loro dei contenuti rilevanti. “Sono pochi i direttori marketing che sanno quantificare il traffico da mobile sui loro siti - ha spiegato Umberto Bottesini, partner Simple Agency, agenzia che si occupa di fornire ai clienti soluzioni di comunicazione digitali e mobile -, mentre oggi già un 10% dell'utenza viene da mobile. Una volta capito questo dato, devono realizzare contenuti e soluzioni adatte al device, m-site in prima linea”.
Un indubbio vantaggio del mobile risiede nel fatto che esso è uno strumento estremamente  personale, always on. “Sul mobile si possono creare banner estremamente emozionali, che inducono a giocare con il brand - ha aggiunto Paolo Mardegan, managing director Digitouch -. Inoltre, permette al brand di avere un'interazione che nessun altro medium può dare e all'utente di interagire con esso in modo molto efficace”.
 
Per una realtà come la concessionaria Manzoni & C., ad esempio, questo strumento ha permesso di allargare la propria base di lettori. “La nostra proposta è di seguirlo durante tutta la giornata con diversi strumenti - ha spiegato Luca Gurrieri (nella foto a dx), sales director digital Manzoni -. Per noi l'anno del mobile, che ogni anno si annuncia essere in corso, in realtà è già iniziato qualche anno fa. Lo dimostra la raccolta su display mobile, che va decisamente bene”.
 
Infine, uno sguardo ai trend più interessanti che caratterizzano oggi il mercato del mobile? “Sicuramente vi è il rich media, il location based advertising, cioè la geolocalizzazione - ha spiegato Filippo Arroni (nella foto a sx) head of global advertising Lumata -. Allargando lo spettro al mobile marketing c'è anche la mobile loyalty, e le pusher notification, che negli Usa stanno esprimendo ottimi risultati.  Ma quello che permetterà al mobile di fare il salto di qualità definitivo sarà il data centric advertising, che consentirà di gestire volumi di dati enormi, e quindi di targetizzare le campagne per profili socio-demo e behavioural, permettendo di fare il salto anche a livello di investimenti. Su questo terreno, l'Italia potrà fare numeri importanti”.

Ilaria Myr