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Iab Forum. AOL spinge il business in Italia dopo l'accordo con Microsoft e l’acquisizione di Millennial Media. Mobile, video e programmatic i driver della crescita
Con la business unit dell’advertising gestita da Microsoft, la company, come spiegato oggi nella cornice dello IAB Forum, espande la presenza nel mercato italiano, dove già opera da tre anni attraverso Be On, piattaforma di branded video syndication, e una joint venture con Huffington Post. L'accordo con Microsoft offre la possibilità di acquisto in modalità programmatica anche per mobile, video e display con l’arrivo della piattaforma ONE by AOL e crea la più grande Premium inventory con oltre 500 miliardi di impression mensili a livello mondiale e più di un miliardo e mezzo al mese in Italia. Grazie alla recente acquisizione di Millennial Media, oggi AOL si posiziona tra i principali player del settore digital advertising italiano. Christina Lundari, responsabile del mercato italiano in qualità di Managing Director, gestirà un ampio progetto di crescita per armonizzare e integrare le potenzialità dell’advertising sulle property online di Microsoft, AOL e Millennial Media.
Dopo l'annuncio dell’accordo strategico decennale tra AOL e Microsoft in nove paesi, tra cui l’Italia, l'azienda ha presentato oggi, 1 dicembre a Iab Forum la propria strategia per il mercato italiano con Lewis Sherlock Head of Enterprise Strategy, Interational AOL e Christina Lundari, Managing Director di AOL per l’Italia.
Con un impegno ad innovare costantemente l’offerta del mercato pubblicitario, l'accordo offre nuove opportunità di vendita attraverso una partenership strategica tra la squadra che già gestisce le property online di Microsoft -- tra cui Windows, Skype, Outlook.com, Xbox LIVE, MSN -- e il team di Be On, la piattaforma di branded video syndication di AOL, in Italia da tre anni.
In particolare, l'accordo tra Microsoft e AOL crea:
-uno tra i più ampi pubblici globali accessibile via desktop, mobile e video con oltre 512 milioni di visitatori unici al mese*, e un’audience che comprende gli oltre 16 milioni di utenti mensili online di Microsoft, uno dei network italiani più attivi**, attraverso una piattaforma che garantisce alti tassi di viewability, e brand safety;
- la più grande Premium inventory con oltre 500 miliardi di impression mensili a livello mondiale e più di un miliardo e mezzo al mese in Italia***, permettendo così agli inserzionisti di raggiungere, oltre ai noti siti di Microsoft, anche gli utenti italiani che visitano le property di AOL come Huffington Post, Engadget o TechCrunch;
-un'esperienza di buying chiara e semplice che integra i prodotti Microsoft con la proposta commerciale di AOL già consolidata sul mercato italiano da oltre tre anni;
- la possibilità di acquisto in modalità programmatica anche per mobile, video e display con l’arrivo della piattaforma ONE by AOL.
“Abbiamo trascorso gli ultimi mesi concentrati su processi di trasformazione: la nostra azienda è stata acquisita da Verizon e in seguito abbiamo integrato importanti realtà nella nostra organizzazione, come il business advertising di Microsoft e Millennial Media. Sicuramente il 2015 sarà ricordato come una pietra miliare del nostro percorso per diventare la media company tecnologica di maggior successo” ha dichiarato Lewis Sherlock Head of Enterprise Strategy, Interational AOL.
Christina Lundari, Managing Director AOL Italia, ha commentato: "Offriamo un nuovo approccio ai nostri clienti attraverso soluzioni di marketing e comunicazione di alta qualità insieme all'acquisto in modalità programmatica, semplificando il modo in cui gli inserzionisti pianificano e traendo il massimo dalle nuove tecnologie per soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei consumatori. Da oggi, inoltre, grazie all’arrivo di alcuni layer della piattaforma ONE by AOL estendiamo la nostra offerta anche ai publisher che potranno decidere di sfruttarla per raggiungere nuovi pubblici con la loro inventory monetizzandola in modo più efficiente".
AOL è dallo scorso giugno parte di Verizon, il più grande provider di telecomunicazioni wireless degli Stati Uniti: l’acquisizione da parte di Verizon ha consentito un’importante accelerazione nel processo di AOL per diventare una delle più grandi media company globali e ha permesso all’azienda d’espandere più velocemente la propria presenza in altri paesi, come avviene oggi per l’Italia.
L’accordo con Verizon è giunto al culmine di un decennio segnato da importanti acquisizioni editoriali e tecnologiche da parte di AOL che hanno contribuito alla creazione di una delle più
potenti piattaforme di contenuti e soluzioni pubblicitarie d’avanguardia: nel biennio 2010/2011 AOL ha acquisito HuffPost, TechCrunch, 5Min Media (oggi AOL On) e l’attuale Be On; il 2013 è l’anno di Adap.tv, un’acquisizione strategica per l’azienda che ha segnato l’ingresso del video in modalità programmatica nell’offerta di AOL, favorendo contemporaneamente la creazione delle piattaforme proprietarie DSP e SSP; insieme, queste tecnologie, hanno contribuito al lancio nel 2014 della prima piattaforma cross screen (incluse le linear TV) al mondo, ONE by AOL, che nel 2015 ha visto l’effettiva implementazione globale.
ONE by AOL si è successivamente trasformata in una full stack technology platform, dando inizio ad una serie di ulteriori sviluppi tecnologici applicati alla TV (giugno 2015 il lancio del primo private market place per TV a seguito di un accordo tra AOL e MCN) e a nuove forme di advertising data-driven che consentono ad agenzie media, inserzionisti ed editori di creare e gestire dinamicamente campagne di comunicazione, implementando anche sistemi di calcolo del ROI di quest’ultime presenti su mezzi sia online che in TV.
A fine giugno 2015 si è concretizzata la partnership con Microsoft relativa alle operation della business unit advertising al fine di valorizzare ulteriormente l’offerta integrata degli asset di Microsoft sul fronte della comunicazione digitale, attraverso servizi e soluzioni utilizzati già da milioni di utenti in Italia, come MSN, Skype, Windows Phone, Windows, la piattaforma Xbox e Outlook.com.
La più recente acquisizione è Millennial Media (MM) con cui AOL rafforza ulteriormente la propria leadership nell’offerta di soluzioni programmatic mobile. Millennial Media è la prima piattaforma programmatica open market in grado di gestire un sistema di monetizzazione da mobile di oltre 65.000 applicazioni, raggiungendo oltre 20 milioni di utenti in Italia e offrendo agli inserzionisti un facile accesso ai più importanti publisher di contenuti mobile (su applicazioni o browser).
"La nuova AOL ci consente di rispondere ancora meglio alla domanda di inventory video e mobile di alta qualità da parte dei nostri clienti. Questo grazie agli asset tecnologici di AOL, come la piattaforma ONE by AOL, e alle partnership che stiamo chiudendo con i principali editori italiani ai quali offriamo la possibilità di monetizzare al meglio le proprie audience", ha spiegato Christina Lundari. Proprio sull'offerta video e sulle soluzioni per il mobile si focalizzerà il presidio di AOL sul mercato italiano, come ha anticipato la manager. In programma anche un ampliamento del team in Italia, che attualmente conta su circa 30 professionisti.
La disponibilità di tecnologie innovative e di contenuti di qualità permetterà quindi ad AOL di competere con gli altri player globali della comunicazione digitale attraverso un’offerta di servizi a 360 gradi di grande appeal sia per inserzionisti che per publisher. E’ la combinazione di queste due anime a rendere distintiva AOL, che si differenzia anche per essere una piattaforma completamente aperta e facilmente integrabile con le dotazioni tecnologiche di cui i clienti già dispongono.
"Publisher e advertiser possono comprare soltanto le soluzioni di cui hanno bisogno, non tutto necessarimente - ha sottolineato Lundari - . Questo consente loro di ottenere il massimo vantaggio possibile, senza inutile dispendio di risorse".
Con un impegno ad innovare costantemente l’offerta del mercato pubblicitario, l'accordo offre nuove opportunità di vendita attraverso una partenership strategica tra la squadra che già gestisce le property online di Microsoft -- tra cui Windows, Skype, Outlook.com, Xbox LIVE, MSN -- e il team di Be On, la piattaforma di branded video syndication di AOL, in Italia da tre anni.
In particolare, l'accordo tra Microsoft e AOL crea:
-uno tra i più ampi pubblici globali accessibile via desktop, mobile e video con oltre 512 milioni di visitatori unici al mese*, e un’audience che comprende gli oltre 16 milioni di utenti mensili online di Microsoft, uno dei network italiani più attivi**, attraverso una piattaforma che garantisce alti tassi di viewability, e brand safety;
- la più grande Premium inventory con oltre 500 miliardi di impression mensili a livello mondiale e più di un miliardo e mezzo al mese in Italia***, permettendo così agli inserzionisti di raggiungere, oltre ai noti siti di Microsoft, anche gli utenti italiani che visitano le property di AOL come Huffington Post, Engadget o TechCrunch;
-un'esperienza di buying chiara e semplice che integra i prodotti Microsoft con la proposta commerciale di AOL già consolidata sul mercato italiano da oltre tre anni;
- la possibilità di acquisto in modalità programmatica anche per mobile, video e display con l’arrivo della piattaforma ONE by AOL.
“Abbiamo trascorso gli ultimi mesi concentrati su processi di trasformazione: la nostra azienda è stata acquisita da Verizon e in seguito abbiamo integrato importanti realtà nella nostra organizzazione, come il business advertising di Microsoft e Millennial Media. Sicuramente il 2015 sarà ricordato come una pietra miliare del nostro percorso per diventare la media company tecnologica di maggior successo” ha dichiarato Lewis Sherlock Head of Enterprise Strategy, Interational AOL.
Christina Lundari, Managing Director AOL Italia, ha commentato: "Offriamo un nuovo approccio ai nostri clienti attraverso soluzioni di marketing e comunicazione di alta qualità insieme all'acquisto in modalità programmatica, semplificando il modo in cui gli inserzionisti pianificano e traendo il massimo dalle nuove tecnologie per soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei consumatori. Da oggi, inoltre, grazie all’arrivo di alcuni layer della piattaforma ONE by AOL estendiamo la nostra offerta anche ai publisher che potranno decidere di sfruttarla per raggiungere nuovi pubblici con la loro inventory monetizzandola in modo più efficiente".
AOL è dallo scorso giugno parte di Verizon, il più grande provider di telecomunicazioni wireless degli Stati Uniti: l’acquisizione da parte di Verizon ha consentito un’importante accelerazione nel processo di AOL per diventare una delle più grandi media company globali e ha permesso all’azienda d’espandere più velocemente la propria presenza in altri paesi, come avviene oggi per l’Italia.
L’accordo con Verizon è giunto al culmine di un decennio segnato da importanti acquisizioni editoriali e tecnologiche da parte di AOL che hanno contribuito alla creazione di una delle più
potenti piattaforme di contenuti e soluzioni pubblicitarie d’avanguardia: nel biennio 2010/2011 AOL ha acquisito HuffPost, TechCrunch, 5Min Media (oggi AOL On) e l’attuale Be On; il 2013 è l’anno di Adap.tv, un’acquisizione strategica per l’azienda che ha segnato l’ingresso del video in modalità programmatica nell’offerta di AOL, favorendo contemporaneamente la creazione delle piattaforme proprietarie DSP e SSP; insieme, queste tecnologie, hanno contribuito al lancio nel 2014 della prima piattaforma cross screen (incluse le linear TV) al mondo, ONE by AOL, che nel 2015 ha visto l’effettiva implementazione globale.
ONE by AOL si è successivamente trasformata in una full stack technology platform, dando inizio ad una serie di ulteriori sviluppi tecnologici applicati alla TV (giugno 2015 il lancio del primo private market place per TV a seguito di un accordo tra AOL e MCN) e a nuove forme di advertising data-driven che consentono ad agenzie media, inserzionisti ed editori di creare e gestire dinamicamente campagne di comunicazione, implementando anche sistemi di calcolo del ROI di quest’ultime presenti su mezzi sia online che in TV.
A fine giugno 2015 si è concretizzata la partnership con Microsoft relativa alle operation della business unit advertising al fine di valorizzare ulteriormente l’offerta integrata degli asset di Microsoft sul fronte della comunicazione digitale, attraverso servizi e soluzioni utilizzati già da milioni di utenti in Italia, come MSN, Skype, Windows Phone, Windows, la piattaforma Xbox e Outlook.com.
La più recente acquisizione è Millennial Media (MM) con cui AOL rafforza ulteriormente la propria leadership nell’offerta di soluzioni programmatic mobile. Millennial Media è la prima piattaforma programmatica open market in grado di gestire un sistema di monetizzazione da mobile di oltre 65.000 applicazioni, raggiungendo oltre 20 milioni di utenti in Italia e offrendo agli inserzionisti un facile accesso ai più importanti publisher di contenuti mobile (su applicazioni o browser).
"La nuova AOL ci consente di rispondere ancora meglio alla domanda di inventory video e mobile di alta qualità da parte dei nostri clienti. Questo grazie agli asset tecnologici di AOL, come la piattaforma ONE by AOL, e alle partnership che stiamo chiudendo con i principali editori italiani ai quali offriamo la possibilità di monetizzare al meglio le proprie audience", ha spiegato Christina Lundari. Proprio sull'offerta video e sulle soluzioni per il mobile si focalizzerà il presidio di AOL sul mercato italiano, come ha anticipato la manager. In programma anche un ampliamento del team in Italia, che attualmente conta su circa 30 professionisti.
La disponibilità di tecnologie innovative e di contenuti di qualità permetterà quindi ad AOL di competere con gli altri player globali della comunicazione digitale attraverso un’offerta di servizi a 360 gradi di grande appeal sia per inserzionisti che per publisher. E’ la combinazione di queste due anime a rendere distintiva AOL, che si differenzia anche per essere una piattaforma completamente aperta e facilmente integrabile con le dotazioni tecnologiche di cui i clienti già dispongono.
"Publisher e advertiser possono comprare soltanto le soluzioni di cui hanno bisogno, non tutto necessarimente - ha sottolineato Lundari - . Questo consente loro di ottenere il massimo vantaggio possibile, senza inutile dispendio di risorse".


