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IAB. Nel web 2.0 via libera all’interazione aziende-clienti
Se nell'era del web 2.0 gli attori principali sono gli utenti, anche le aziende possono ritagliarsi uno spazio da protagoniste, a patto che siano disposte a sperimentare nuove modalità per entrare in relazione con loro. Le opportunità offerte dai social network sono tante, e se ne è avuto un assaggio nel corso del workshop 'Web 2.0' che ha avuto luogo oggi, 6 novembre, in seno allo Iab Forum.
Montagna (Yahoo!): 'Aziende parte attiva della conversazione'
Un esempio di social network dal forte seguito è Yahoo! Answers, che, lanciato due anni fa, è arrivato a contare in Italia 8 milioni di utenti unici. "Siamo passati dalla fase iniziale in cui Yahoo era la porta d'accesso a siti indicizzati, alla fase della personalizzazione, a quella attuale, rivoluzionaria, della condivisione, per cui gli utenti si divertono a diventare essi stessi contenuto della rete - ha detto Lorenzo Montagna, direttore commerciale Yahoo! Italia -. Il trend attuale del marketing online è quello di andare verso prodotti fatti dagli utenti per altri utenti. Anche in Yahoo! Answers sono gli utenti che pongono domande e forniscono risposte". Un servizio che incontra sempre più il favore del pubblico, come testimoniato dai dati NMR di settembre 2008, secondo cui Yahoo! Answers ha registrato un +117% degli utenti unici. E che può fornire alle aziende opportunità di dialogo con i consumatori. "Le aziende possono diventare parte attiva della conversazione - ha detto Montagna - come ha fatto Mediaworld, che ha partecipato a un confronto su tematiche ambientali, parlando non di prodotti ma di interessi e valori". Johnson & Johnson, nella categoria "Neonati e bambini" (una delle 27 presenti in Yahoo! Answers), ha utilizzato una formula mista, con un banner che conteneva un test, poi diventato la domanda che ha richiamato i contributi delle navigatrici. "La pubblicità è diventata così parte integrante del contenuto" ha detto Montagna. Fra gli altri marchi che hanno utilizzato il servizio, Bmw, Bayer, Nokia .
In tema di social network, Yahoo! ha in portafoglio anche Flickr, oggi il sito più famoso per la condivisione di foto, che in Italia conta due milioni di utenti, e che di recente ha aperto al display advertising, "grazie alla tecnica del behavioural targeting, che ci consente di parlare a persone che sono animate da una determinata passione, e di poter essere pertinenti".
Barbarani (My Space): 'Col web 2.0 la comunicazione è biunivoca'
Gli interessi comuni sono anche ciò che cementa i legami fra gli utenti di MySpace. Il sito di social network, acquisito da News Corp. nel 2005, attraverso la divisione Fox Interactive Media, secondo Francesco Barbarani, country manager, ha i suoi punti di forza "nella creatività e nelle passioni, favorendo l'incontro tra persone che magari non si conoscono di persona ma che condividono un interesse". E che non necessariamente sono giovanissimi, perché il sito conta molti utenti anche fra gli over 34, che mettono in comune profili personali, blog, gallerie fotografiche, video musicali e altro. "I consumatori vogliono comunicare e interagire con le aziende e con i prodotti - ha detto Barbacani - e la forza del web 2.0 è quella di consentire una comunicazione biunivoca". Non a caso, secondo alcune stime nel 2013 la spesa sul web 2.0 dovrebbe toccare i 4,6 miliardi di dollari.
Cappiello (Tag Advertising): 'Sorprendere e coinvolgere'
Un sito verticale dedicato a blog specializzati nell'information technology: questo è Oneblog, che raccoglie oltre 2.000 post al mese, totalizza 900.000 utenti unici e 3,5 milioni di pagine viste. La concessionaria Tag Advertising, come ha spiegato il direttore vendite Giusy Cappiello, studia soluzioni di advertising innovative, "capaci di attirare un utente 2.0 che è sempre più evoluto e vuole essere sorpreso e coinvolto". E' nato così un progetto come quello studiato per Volvo XC60 , che vuole invitare gli utenti al "porte aperte"l'8 e 9 novembre. Com la digital agency Quadrante e il centro media Mindhsare si è pensato di coinvolgere il blog Oneauto, per i temi della sicurezza, quello Onemobile, per la comunicazione, e Oneluxury per il design, utilizzando banner e rich media interattivi. La strategia ha previsto inoltre l'utilizzo di post sponsorizzati, in cui l'azienda si rivolge direttamente agli utenti, e post ad hoc, in cui è un singolo utente a prendere la parola e a coinvolgere gli altri navigatori. "La comunicazione diventa così orizzontale e veloce - ha detto Cappiello - e i risultati sono stati finora molto buoni, con un click through rate del 5%".

