Digital
Iab Seminar/1. Nel 2014, video adv a quota 280 mln di euro (+20/25%)
Componente fondamentale dell’online advertising, il video adv cresce in modo strutturale grazie a un aumento generalizzato sia dell’offerta sia dei formati a disposizione. A dirlo è l’Osservatorio New Media & New Internet del Politecnico di Milano, che dopo i 225 milioni di euro (+32%) del 2013, prevede per il comparto video adv una chiusura del 2014 con un ulteriore incremento del 20/25%, fino a raggiungere quota 270/280 milioni di euro, pari a circa il 14% dell’intero internet advertising, che dovrebbe quindi arrivare quest’anno a quota 2 miliardi di euro. La stima del Politecnico è che nel 2018 il video adv arrivi a rappresentare il 25% dell’intero internet adv.
La pubblicità online sarà sempre più audiovisiva. Componente fondamentale del mercato digitale interattivo, il video adv cresce in modo strutturale grazie a un aumento generalizzato sia dell’offerta sia dei formati a disposizione. La fotografia che emerge dallo Iab Seminar, svoltosi quest’oggi a Milano e dedicato proprio al video advertising, è infatti quella di un mercato in espansione, in grado di reinventarsi e utilizzare strategie legate alla creatività e al coinvolgimento degli utenti (nella prima foto, a sinistra, Carlo Noseda, presidente Iab Italia).
(In riferimento allo Iab Seminar di oggi, vedi anche la news Yahoo e la news storytelling, engagement e formati outstream)
A fare il punto sui dati che caratterizzano il comparto ci ha pensato Riccardo Mangiaracina (nella seconda foto, più in basso), co-responsabile della Ricerca Osservatorio New Media e New Internet del Politecnico di Milano, il quale ha illustrato le dimensioni e il potenziale del fenomeno, stimando una crescita degli investimenti in video advertising nel nostro Paese tra il 20% e 25% nel 2014 e un incremento medio annuo del 50% dal 2011 a oggi.
Dopo i 225 milioni di euro raggiunti nel 2013, corrispondenti a una crescita del 32% rispetto ai 170 milioni di euro del 2012, il Politecnico prevede, per quanto riguarda il video adv, una chiusura del 2014 a quota 270/280 milioni di euro, pari a circa il 14% dell’intero online advertising, che dovrebbe quindi raggiungere quest’anno quota 2 miliardi di euro.
“Nel 2014 - afferma Mangiaracina - il valore del mercato dei video advertising risulta così più che triplicato rispetto al 2011 (quando valeva ‘solo’ 80 milioni di euro, ndr). Alla base di questa crescita ci sono diverse ragioni, tra cui l’incremento dell’offerta e della fruizione di contenuti video su internet (in particolare su smartphone e tablet, ndr); la vendita anche su piattaforme di Real Time advertising; lo sviluppo di soluzioni in grado di misurare l’audience incrementale rispetto alle campagne televisive; la diffusione di formati video sempre più interattivi”.
Questi fattori appena elencati, ragiona sempre Mangiaracina, potranno condizionare positivamente lo sviluppo del video advertising anche nei prossimi anni. Il formato video risulta infatti molto apprezzato dalle aziende per perseguire obiettivi di branding e sta progressivamente cannibalizzando altri formati, come per esempio il display banner classico. A riguardo la stima del Politecnico è che nel 2018 il video adv arrivi a rappresentare ben il 25% dell’intero internet adv.
Mario Garaffa
(In riferimento allo Iab Seminar di oggi, vedi anche la news Yahoo e la news storytelling, engagement e formati outstream)
A fare il punto sui dati che caratterizzano il comparto ci ha pensato Riccardo Mangiaracina (nella seconda foto, più in basso), co-responsabile della Ricerca Osservatorio New Media e New Internet del Politecnico di Milano, il quale ha illustrato le dimensioni e il potenziale del fenomeno, stimando una crescita degli investimenti in video advertising nel nostro Paese tra il 20% e 25% nel 2014 e un incremento medio annuo del 50% dal 2011 a oggi.
Dopo i 225 milioni di euro raggiunti nel 2013, corrispondenti a una crescita del 32% rispetto ai 170 milioni di euro del 2012, il Politecnico prevede, per quanto riguarda il video adv, una chiusura del 2014 a quota 270/280 milioni di euro, pari a circa il 14% dell’intero online advertising, che dovrebbe quindi raggiungere quest’anno quota 2 miliardi di euro.
“Nel 2014 - afferma Mangiaracina - il valore del mercato dei video advertising risulta così più che triplicato rispetto al 2011 (quando valeva ‘solo’ 80 milioni di euro, ndr). Alla base di questa crescita ci sono diverse ragioni, tra cui l’incremento dell’offerta e della fruizione di contenuti video su internet (in particolare su smartphone e tablet, ndr); la vendita anche su piattaforme di Real Time advertising; lo sviluppo di soluzioni in grado di misurare l’audience incrementale rispetto alle campagne televisive; la diffusione di formati video sempre più interattivi”. Questi fattori appena elencati, ragiona sempre Mangiaracina, potranno condizionare positivamente lo sviluppo del video advertising anche nei prossimi anni. Il formato video risulta infatti molto apprezzato dalle aziende per perseguire obiettivi di branding e sta progressivamente cannibalizzando altri formati, come per esempio il display banner classico. A riguardo la stima del Politecnico è che nel 2018 il video adv arrivi a rappresentare ben il 25% dell’intero internet adv.
Mario Garaffa


